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Gli uffici della Regione Basilicata

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MATERA – La riforma sanitaria è ancora ad una sorta di anno zero. La discussione deve ancora entrare nel vivo ma esiste una proposta del dipartimento su cui si inizierà a discutere e che presenta però una serie di interrogativi. A chiarire la situazione con il “Quotidiano” dissipando una serie di dubbi è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giammichele Vizziello che spiega: «La discussione non è ancora davvero iniziata, è molto presto per sbilanciarsi e tante idee non sono ancora definite. C’è una proposta del dipartimento su cui dovremo andare a discutere e che presenta degli elementi da approfondire. Il dubbio principale al momento è se procedere prima ad un piano di riordino e poi ad un piano sanitario come viene indicato dal dipartimento oppure con ambedue le azioni in maniera simultanea come sarebbe preferibile. La prima opzione non è da scartare ma il punto che preoccupa me come altri consiglieri è il lasso di tempo che passa tra il piano di riordino e il piano sanitario».

Vizziello sul rischio di una centralizzazione della sanità lucana è molto chiaro: «Ammesso che le cose rimangano come sono comunque c’è da intervenire perchè così come è adesso non va bene. Non so se la centralizzazione potrebbe portare ad una migliore organizzazione non è detto che succede, la questione dunque è molto più ampia e complessa».

Quando al discorso di un’azienda ospedaliera con al centro il San Carlo e di un’azienda territoriale a Potenza Vizziello scarta l’idea: «Non è questa la base di ragionamento su cui si sta discutendo, parliamo di un’azienda ospedaliera su Potenza e di un’azienda territoriale su Matera ma ripeto siamo ancora ad una fase iniziale».

L’equilibrio dei territori però sarebbe garantito, così almeno lascia intendere il consigliere regionale materano che si sposta ad evidenziare altri aspetti più di sostanza della questione: «l’idea rimane quella di potenziare maggiormente la medicina itinerante nei diversi presidi ospedalieri», cosa che innalzerebbe la qualità delle prestazioni che si andrebbero a garantire. Sui tempi nell’esame del piano Vizziello chiarisce: «La volontà è di farlo subito, i tempi dipendono dalle scelte della politica».

Quanto alle assunzioni Vizziello infine rivendica un’azione che «ponga in evidenza la massima trasparenza nei concorsi pubblici che da sempre è elemento che abbiamo messo in primo piano».

In questa ottica sarebbe da intendersi la direttiva del dipartimento salute che punterebbe ad uno scorrimento delle graduatorie e ad un rispetto delle procedure in senso più rigido.

La discussione sulla sanità lucana è ancora all’inizio ma le questioni si rincorrono e molti rimangono i nodi da sciogliere.

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