I voti che i turisti interpellati hanno dato ai vari aspetti della manifestazione che partirà tra un mese

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In tanti lamentano l’assenza di eventi serali, dopo le 21 ci si deve chiudere nei ristoranti. Il parere dei turisti di passaggio: apprezzati i rioni Sassi, principali pecche su vie e traffico, decoro urbano «accettabile»

MATERA – Spesso i residenti si lasciano condizionare da una visione soggettiva e da un amore incondizionato per la città dei Sassi, per cui non sempre il nostro parere è obiettivo.

 Per questo abbiamo dato voce a visitatori e turisti, per conoscere il grado di soddisfazione in termini di accoglienza, mobilità, servizi, pulizia, cibo, parcheggi, svago ed eventi a Matera.

 Le persone intervistate hanno tutte espresso un giudizio positivo sulla bellezza di Matera, definendola «unica, magica e affascinante»; ma, nonostante la città sia diventata sempre più popolare tra i turisti, si lamenta il fatto che non è sempre semplice da raggiungere, soprattutto per rallentamenti causati da “cantieri aperti”, in particolare sul tragitto Matera-Ferrandina, per chi proviene dalla Basentana.

 «Sono arrivata in questa città mozzafiato, in comitiva –ha detto Odile, insegnante francese di 31 anni– dall’aeroporto di Bari con navetta privata; abbiamo avuto qualche problema nell’individuazione dei parcheggi. Per quanto riguarda i servizi nel complesso sono buoni, così anche la pulizia. Ho riscontrato una carenza di eventi dopo le 21, solo cene e per l’animazione ci sono state consigliate altre località, quali Altamura o altre località pugliesi. Inoltre, si conosce poco sugli eventi culturali, poca pubblicità e per quanto riguarda il passaporto non so se lo acquisterò, perché non so quando potrò tornare».

 Poca informazione su mostre e altri eventi anche per Michael, imprenditore, 50 anni, turista inglese, giunto da Bari per partecipare ad un convegno.

 «Ho avuto qualche difficoltà –ha detto- a causa dei cantieri in corso, ma una volta arrivati in città i parcheggi sono risultati raggiungibili. E’ stato facile anche noleggiare un’auto per andare a Miglionico con altri convegnisti. Per quanto riguarda la pulizia il personale passa, ma cittadini e turisti buttano cicche, lattine di bibite e incarti per terra.

 Non c’è educazione, non si fanno le multe e mi chiedo il perché. E’ una città bellissima, vale sicuramente la pena venire; ci sono pochi eventi, però, per trascorrere la notte, ma ho apprezzato il silenzio dei Sassi, dove c’è la pecca del traffico.

 In riferimento al passaporto, la chiamerei card per abbonamenti di spettacoli con un prezzo buono, ma con la  probabilità di tornare una, due volte con la famiglia, comprerei i biglietti».

 Lamentele da parte di Angelo, commerciante, 47 anni, di Roma per i troppi cantieri: «La Matera Ferrandina è super trafficata e inadeguata: segnaletica carente e, in città, il Tom tom  mi ha portato fuori strada, per raggiungere i Sassi; la Ztl va segnalata all’ingresso della città e non all’ingresso dei varchi.

 Inoltre, in città il traffico è eccessivo, con poche alternative viarie; i parcheggi sono raggiungibili, ma mal tenuti, mentre la pulizia è buona, ma manca l’educazione. Siamo italiani e si sa, ma c’è poca vigilanza sui trasgressori: i turisti dovrebbero consumare pizze e panini in un parco, indicando un’area pic-nic. Occorre fare di più, soprattutto per quanto riguarda lo svago: locali per ballare e ascoltare musica non ce ne sono, soprattutto pochi eventi per trascorrere la notte; ma il silenzio non ha prezzo, cercate di mantenere questa condizione. La città è unica, ci sono venuto più volte da quanto è diventata patrimonio dell’Unesco: gli spot vanno bene, ma Matera parla da sé; sugli eventi so ben poco, ma posso dire che occorrono grandi eventi, per esempio un concerto con grandi nomi. Per quanto riguarda il passaporto non saprei cosa dire; il costo, comunque, è contenuto». Anche Michele, 17 anni, studente della provincia di Benevento, ha segnalato la presenza di cantieri e la inadeguatezza della  Matera Ferrandina: «La prossima volta –ha detto il giovane turista-  tornerò con amici, prendendo la Bari-Napoli, che è più comoda. Arrivando a Matera, ho notato grande traffico con centro caotico e bus imbottigliati; inoltre sono stato meravigliato per l’assenza di un terminal bus e di un collegamento ferroviario diretto a Trenitalia.

 Non abbiamo utilizzato parcheggi, quindi non saprei dire; la città è pulita, ma le strade e le “chianche” del centro vanno pulite con idropulitrici. Ho rilevato la presenza di guide abusive, che si sono avvicinate comunque alla comitiva di studenti, nonostante la scuola ne avesse già e una professionale, contatta per tempo. Per quanto riguarda il tempo libero, ci sono gli impianti sportivi, ma per trascorrere la serata non c’è molto: solo pub, ma è scarsa l’offerta musicale.

 La città è davvero unica, ma i tour sono limitati a due, tre ore; inoltre, vi è una scarsa informazione sugli eventi: servono eventi di forte richiamo come i concerti. Tornerò a Matera, ma non comprerò il passaporto, pur informandomi sugli eventi». Delusione per la carenza di servizi di trasporto anche per Anna Bruna, artista, 32 anni, di Orvieto, che ha evidenziato come le infrastrutture siano la vera pecca della Basilicata e Matera.

 «Sono arrivata da Roma fino a Salerno con il Freccia Rossa –ha detto- e poi in Basilicata con la delusione di ritardi, rallentamenti e un trasferimento in autobus da Baragiano a Potenza e poi in treno fino allo scalo di Ferrandina-Matera.

 Con Matera 2019 andava fatto di più, se non fosse per quanto altri dalla Puglia hanno fatto con investimenti sulla statale 96 e sulle Fal. I disagi son ripagati da un luogo unico, ricco di arte e di storia; pertanto, consiglio senz’altro di venire a Matera. In città i mezzi pubblici urbani sono poco competitivi e non fruiscono di corsie preferenziali; ho letto di città smart, ma non ci son mezzi elettrici o a combustibile alternativi. Paradossale è la presenza degli Apecar a trazione diesel, inquinanti e rumorosi. Per quanto riguarda i parcheggi sono pochi e le Ztl non tutelano i pedoni; i mezzi privati entrano ovunque anche quando non è necessario. E’ una città pulita, ma il decoro  lascia a desiderare: deiezioni canine, chewing gum, mozziconi di sigarette e altro creano una patina di sporcizia maleodorante e indecorosa a vedere.

 La città ha una vivace vita culturale e non sarebbe male se musei gallerie e la vostra splendida biblioteca restassero aperte fino a tardi; una Capitale della cultura dovrebbe investire di più su questa voce, perché e una città davvero unica, da scoprire giorno per giorno. Ci vengo due tre volte l’anno per una settimana, e ogni volta scopro da sola o con amici cose nuove, ma c’è una scarsa informazione sugli eventi.

 Comprerò il passaporto, anche se potrò utilizzarlo poco». E’ giunta a Matera in auto con il marito, percorrendo la Bradanica e osservando che è una buona trasversale, ma con segnaletica scarsa e con tanti ‘’vuoti’’ per il segnale di telefonia e questo è pericoloso se dovesse servire aiuto.

 E’ la signora Amalia 75 anni, pensionata di Ancona, che in città ha notato un gran traffico con percorsi obbligati e segnaletica equivoca per giungere in centro e raggiungere i Sassi. «Il Tom tom –ha detto- serve a poco: occorre chiedere ai cittadini, che sono cortesi. I parcheggi sono centrali, ma spesso pieni. La città pulita nel complesso è pulita, ma sono perplessa per l’abitudine degli esercenti del centro di lasciare fuori l’uscio o in piazza cartoni e bustoni in attesa che passino i netturbini per il prelievo».

 La signora Amalia ha trovato difficoltoso l’accesso ai rioni Sassi per la presenza di “chianche” levigate e sconnesse, come le è capitato, scendendo da calata Ridola o via santa Maria De Armenis, per raggiungere via Buozzi o per raggiungere Casa Cava. «Si rischia di scivolare –ha proseguito- e di farsi male; sono delle barriere architettoniche pericolose.

 Per quanto riguarda il tempo posso dirle che se il tempo è bello, è piacevole stare all’aria aperta e passeggiare, ma se è brutto tempo, come è in questo periodo, dopo cena, c’è ben poco, solo cinema, con gallerie, musei e biblioteche chiuse. Tornerò a Matera, ma in estate; non so  se comprerò il Passaporto (forse solo per ricordo), visto che potrò usarlo per una, due volte».

 Anche il marito, Enrico, pensionato di 77 anni, ha segnalato  potenzialità e limiti di utilizzo della Bradanica, che ha percorso di giorno per venire nella città dei Sassi.

 In città non ha notato una programmazione organica per gestire il traffico in entrata e in uscita dalla città.

 «Matera –ha detto-  è una città estesa in lunghezza con un solo asse viario importante che la attraversa; occorreva fare scelte coraggiose e, invece, siamo alla sperimentazione della Ztl con tanti mezzi che raggiungono il centro e i Sassi per svariati motivi. Ho visto le navette nei Sassi semivuote, a mio parere è uno spreco di risorse; anche la segnaletica non è delle migliori, posizionata spesso in posti poco visibili  o che traggono in inganno, come accade per i varchi della Ztl. I parcheggi sono  centrali, ma  sono spesso pieni, mentre l’igiene è nel complesso accettabile. Raggiungere i Sassi a piedi è rischioso, io e mia moglie abbiamo dovuto appoggiarci ai muri per non scivolare; la pavimentazione va messa in sicurezza e se c’è umidità, i pericoli aumentano. Inoltre, Matera, pur essendo una città d’arte, non ha ancora una card che comprenda tutto, per accedere ai musei e per le chiese rupestri c’è una gestione privata con prezzi diversi e visitarle tutte ci sarebbe costato almeno 100 euro a testa. Non funziona così: chi viaggia valuta come si lavora altrove e questa è una pecca delle vostra offerta, insieme alla presenza di guide abusive che raccontano della città in maniera improvvisata e ad alcuni furbi della ristorazione, che pensano di speculare sugli sprovveduti.

 Nonostante queste pecche, a Matera tornerò, perché è una citta unica. Per quanto riguarda il Passaporto per Matera 2019, non conosco nel merito il calendario degli eventi; deciderò con mia moglie, appassionata di arte».

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