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Carmela Accettura ha 25 anni ed è di Nova Siri (MT)

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A Carmela Accettura, 25enne di Nova Siri, la borsa di studio intitolata a Valeria Solesin per il suo lavoro di ricerca sulle donne sindaco


NOVA SIRI (MATERA) – Quello di Valeria Solesin è un nome che rischia di essere dimenticato troppo presto. Era la giovane ricercatrice italiana scomparsa nell’attentato del Bataclan, faceva un Dottorato alla Sorbona di Parigi e si occupava della condizione femminile.
Quale miglior modo per onorarne la memoria che un concorso legato alla ricerca sul mondo femminile? Si intitola “Come Valeria Solesin”, la Borsa di studio nazionale dedicata ai lavori di ricerca legato alla condizione femminile.
Quest’ anno il premio ha avuto in sè un pezzo di Lucania grazie al successo di Carmela Accettura, 25enne di Nova Siri, una delle premiate grazie al suo lavoro di ricerca sulle donne sindaco. Laureata in Economia e Scienze Sociali all’università Bocconi, è oggi contrattista come assistente di Ricerca e si occupa di Gender Economics. Il titolo della tesi è: “Mayor’s gender and the political business cycle: evidence across Italian municipalities”.
Carmela ha analizzato i comuni italiani in cui c’è stata una competizione tra un candidato sindaco uomo e una donna (un panel molto ampio di circa 8mila comuni). È emerso un dato interessante. «Quando si avvicinano le elezioni -spiega- e si inizia a fare spesa pubblica in prospettiva della rielezione, le donne si mostrano più attente degli uomini ad azioni di spesa di lungo respiro. Queste ultime, in particolare, tendono a spendere in maniera costante nel corso di tutto il loro mandato, senza significativi “sbalzi” di spesa all’avvicinarsi delle elezioni. Al contrario, gli uomini spendono significativamente di più proprio in periodo elettorale, e lo fanno esattamente per quelle voci di spesa dal forte impatto visivo. Insomma, creano quell’illusione di prosperità che alle donne invece non sembra importare più di tanto, come se fossero interessate più al bene comune in maniera continuativa che alle loro prospettive di riconferma. Ovviamente questa strategia tendenzialmente praticata dagli uomini va a scapito di politiche più a lungo respiro, come istruzione o inclusione.
La ricerca -spiega ancora Carmela- apre nuovi orizzonti e lascia spazi di ulteriori approfondimento». Per ora la ricercatrice lucana ha fatto emergere, con il rigore della ricerca, un dato importante che potrà suggerire nuovi sviluppi, a partire da quello psicologico, che meglio potranno definire l’impatto della differenza di genere. Il prestigioso contesto l’ha premiata assieme ad altre dieci ragazze e un ragazzo di tutta Italia.
Il tema da affrontare era, per la precisione: “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese”. L’iniziativa è stata promossa dal Forum della Meritocrazia e da Allianz Partners. Alla domanda sulla volontà di tornare un giorno in Basilicata, Carmela risponde con entusiasmo. «Per ora no. Ma non mi dispiacerebbe in futuro, dopo aver maturato le competenze utili a far crescere il nostro territorio». Magari anche come sindaca.

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