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Melfi, Pisticci e le altre sfide
Alle urne 130mila lucani

Basilicata
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POTENZA - Alle 12 di ieri sono scaduti i termini per la presentazione delle liste. In Basilicata, il prossimo 5 giugno si voterà in 28 comuni: 21 in provincia di Potenza, sette a Matera. Solo a Melfi e Pisticci, cittadine con oltre 15mila abitanti, è previsto il ballottaggio (domenica 19 giugno) nel caso che nessun candidato a sindaco raggiunga il la metà più uno dei consensi.
Si andrà alle urne a Balvano, Campomaggiore, Cancellara, Castelluccio Inferiore, Fardella, Francavilla in Sinni, Ginestra, Grumento Nova, Lagonegro, Lauria, Melfi, Oppido Lucano, Paterno, Rionero in Vulture, Ripacandida, San Chirico Raparo, San Martino D’Agri, Sarconi, Tramutola, Trecchina.
In provincia di Matera si vota a Pisticci, Aliano, Ferrandina, Grottole, Montescaglioso, Oliveto Lucano, Scanzano Jonico.
La consultazione arriva in Basilicata in un momento delicato, con tanti temi sull’agenda politica, a cominciare dall’inchiesta sul petrolio, per finire ai gravi rilievi mossi dall’Autorità Anticorruzione di Raffaele Cantone, al sistema sanitario lucano, caratterizzato da appalti senza gara, in un clima diffuso di clientelismo.
Sono circa 130mila gli elettori lucani chiamati alle urne per scegliere i nuovi sindaci e i consigli comunali.
Nel resto d’Italia, si voterà in 7 capoluoghi di regione: Bologna, Cagliari, Milano, Napoli, Roma, Torino e Trieste e 26 comuni capoluogo di provincia (vedi alle pagine 4 e 5). Nelle Regioni «speciali», si voterà nelle stesse date delle «ordinarie», e quindi si andrà alle urne il 5 giugno (e il 19 per il ballottaggio) anche in Sicilia, in Sardegna e in Friuli-Venezia Giulia; in Trentino-Alto Adige le elezioni sono state indette per l’8 maggio, in Valle d’Aosta il 15 maggio. In Friuli-Venezia Giulia si rinnoveranno le amministrazioni di 39 Comuni, in Sicilia quelle di 29 comuni, in Sardegna andranno al voto 101 amministrazioni comunali. In Valle d’Aosta si vota per il solo comune di Ayas, in Trentino si vota in 20 comuni.
Dei 1367 comuni chiamati a rinnovare sindaco e consiglio comunale, 1.212 hanno popolazione fino a 15 mila abitanti (10 mila in Sicilia e 3 mila nella Provincia autonoma di Trento) mentre 155 comuni sono superiori a questa soglia. I comuni che vanno al voto per motivi diversi dalla scadenza naturale sono 185. In occasione di questa tornata elettorale la Commissione parlamentare Antimafia ha deciso di mettere sotto la «lente d’ingrandimento» 14 comuni, tra i quali spicca Roma. Si tratta di Comuni sciolti per mafia, di quelli che negli ultimi 3 anni hanno avuto una commissione d’accesso e sono in amministrazione straordinaria o in amministrazione ordinaria, nonché quei Comuni che vanno al voto per pregresso scioglimento per mafia. Questi i comuni sciolti per mafia: Battipaglia (SA), Scalea (CS), Ricadi (VV), San Luca (RC), Platì (RC), Joppolo (VV). Interessati dall’invio della commissione d’accesso: Roma, Sant’Oreste (RM), Finale Emilia (MO), Morlupo (RM), Diano Marina (IM), San Sostene (CZ), Trentola Ducenta (CE), Villa di Briano (CE).

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