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A Melfi riconfermato Livio Valvano
Pisticci alla grillina Viviana Verri

Basilicata
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di ANTONIO CORRADO e ALESSIA GIAMMARIA

MELFI - Con il fiato sospeso fino all'ultimo. Ma alla fine il sindaco uscente Livio Valvano con un vantaggio di circa un migliaio di preferenze è in testa al rivale Ernesto Navazio che è entrato in consiglio comunale e che sicuramente darà battaglia senza esclusione di colpi.
«Abbraccio tutti i cittadini - ha dichiarato il neo eletto - a partire da quelli presenti nel comitato. Ma il mio grazie va alla città di Melfi». A vincere, comunque, è stato l'astensionismo. Astensionismo di matrice grillina visto che l’ex candidata a primo cittadino Angela Bisogno aveva detto che non avrebbe dato indicazioni di voto. E così è stato. Alle 12 si sono recati alle urne 1.578 elettori, ovvero solo il 10, 29 degli aventi diritti al voto: 15.324 cittadini. Al primo turno i votanti erano stati 2.762, pari al 18,02 degli aventi diritto. Alle 19 solo il 38.40 per cento – 5.885 elettori – è entrato nella cabina elettorale. Lo scorso 5 giugno, invece, avevano già votato 8.395 elettori, pari a 54,78 per cento degli aventi diritto. Alle 23 orario di chiusura dei seggi ha votato solo il 63,24 ovvero 9.692 elettori per cento rispetto ali 11.696 (76,32 per cento) del primo turno. Con la riconferma di Valvano è stato scongiurato il “caso Potenza”: se avesse vinto Navazio ci sarebbero state difficoltà nel quotidiano svolgimento dell’attività amministrativa. Questo perchè al primo turno si era già delineato abbastanza chiaramente il nuovo volto del consiglio comunale. Con oltre 6.600 voti, infatti, la coalizione che ha appoggiato Valvano si è portata a casa ben 10 seggi contro i 6 guadagnati da Navazio e dai Cinque stelle. A conquistare quattro seggi è la lista del Pd con Simonetti, Moccia, Gubelli e Monico. Due seggi (Caputo e Ferrieri) vanno alla lista “Cittadini per Melfi con Valvano”, due anche al Psi con Pietrantuono e Destino, uno a “Melfi Popolare” con Flammia e uno a “Noi Melfitani” con Piccolella. Oltre ad Angela Bisogno del M5S, siederanno esponenti delle liste che hanno sostenuto Navazio: Spera (Forza per Melfi), De Sina e Castaldi (Melfi per tutti) e Michele Fontana (Idea per Melfi).

PISTICCI A 5 STELLE E’ Viviana Verri, avvocato civilista 30enne con l’anima a 5 Stelle, il nuovo sindaco di Pisticci. A poco meno di mezz’ora dalla chiusura dello spoglio, la Verri si era attestata al 63,47% con 4.306 preferenze, contro il 36,53% e 2.478 di Di Trani. Così è stata eletta a tarda notte, dopo una campagna elettorale vivace e due settimane di ballottaggio al vetriolo. Verri è il primo sindaco donna della storia di Pisticci ed ha rappresentato la vera rivelazione di questa tornata elettorale nella terza città della Basilicata. A urne chiuse sono stati 9.677 i votanti, con una percentuale di 63,79 punti (contro il 69,28% del primo turno) nelle 19 sezioni del comune di Pisticci, per il ballottaggio tra la candidata sindaco del Movimento 5 Stelle e il primo cittadino uscente, Vito Anio Di Trani, sostenuto dalle liste civiche "Insieme si può", "Di Trani sindaco" e "Forum Democratico". Nel 2011 Di Trani fu eletto sindaco con 4.886 voti; per lui il 54,84% dei consensi, con l’appoggio della lista civica, Forum democratico, Unione di centro (Udc) e Popolari uniti. La città del Materano, dunque, già in quella occasione fu in controtendenza rispetto al resto d’Italia: il candidato del centrosinistra, Andrea Badursi, oggi arrivato quarto al primo turno, nel 2011 conquistò 4.023 voti validi, e dunque il 45,15 % al ballottaggio. Era appoggiato da Italia dei valori (Idv), Partito democratico (Pd), Lista Civica – Patto democratico, Alleanza per l’Italia (Api) e altri. Nel 2011 furono fatti apparentamenti formali, per impedire “all’infedele” Di Trani la vittoria sul suo rivale interno al Partito democratico. Questa volta altre dinamiche hanno condotto la campagna elettorale, con il Movimento 5 Stelle che è andato dritto e solo alla meta, almeno ufficialmente, e l’ex sindaco con l’unica leva di esperienza e continuità. Per queste ragioni, l’ultima settimana di campagna elettorale è stata segnata da un profilo piuttosto marcato di acredine, a tratti sceso anche sul piano personale da parte dell’ex sindaco, che pure aveva accolto con fair play il dato del primo turno, abbracciando Viviana Verri, che anagraficamente potrebbe essere sua figlia. Ma è stata anche una campagna elettorale molto social e certamente entrerà nella memoria dei pisticcesi, che oggi si sono svegliati con una guida in rosa a Palazzo di città.

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