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La Corte dei Conti "boccia" il bilancio regionale. Pittella: supereremo le criticità

Basilicata
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La sede della Corte dei Conti Basilicata a Potenza
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POTENZA – La sezione regionale di controllo della Corte dei conti, in giudizio sul rendiconto generale della Regione Basilicata per l’esercizio finanziario 2015, ha deliberato la «non parificazione» dello schema di rendiconto generale per l’esercizio 2015, «nelle sue componenti del conto del bilancio, del conto del patrimonio, come presentato dalla giunta regionale, perché inficiato in termini di veridicità, di attendibilità e sostenibilità dei relativi equilibri e saldi finanziari». E’ quanto contenuto nel giudizio di parifica letto oggi in aula, al termine dell’udienza che si è svolta a Potenza. Si tratta, secondo quanto si è appreso, del primo giudizio di «non parificazione» nella storia della Regione. Il Procuratore regionale della corte dei Conti, Luigi Cirillo, aveva chiesto una parziale parificazione dello schema, e a margine dell’udienza ha spiegato che «c'è un problema di equilibri generali, che la Procura non ha potuto esaminare perché alcuni documenti della Regione sono arrivati tardi, solo ieri mattina, e quindi ho demandato alla Sezione la valutazione degli equilibri della parificabilità complessiva o meno del rendiconto in toto».

«Di sicuro però - ha aggiunto - abbiamo notato che ci sono alcune partite del bilancio dove, o per ammissione della stessa Regione o per mancanza di risposte adeguate, la parifica non può essere data, a parere della Procura, perché si tratta di partite erroneamente contabilizzate. La richiesta della Procura è stata di parifica parziale, escludendo quelle voci di bilancio per le quali risultasse un’erroneità o un’illegittimità di contabilizzazione. Abbiamo anche verificato ed evidenziato che c'è una separata relazione sulle leggi di spesa che possono portare problemi, più che a livello di bilancio, a livello di copertura finanziaria della spesa: per questo ambito abbiamo chiesto ala Sezione di verificare se è necessario o meno sollevare questioni di legittimità costituzionale in relazione a eventuali criticità». Il presidente della Regione, Marcello Pittella, dopo la lettura del dispositivo ha piegato che «è un giudizio oggettivamente significativo che ci metterà in condizione di accelerare i tempi e di raggiungere comunque il risultato. Continueremo a governare, la non parifica non significa nulla: significa correggere alcuni rilievi segnalati dalla Corte, e li correggeremo, così come abbiamo già preannunciato, con atti formali, e continueremo la nostra attività, tanto di assettamento quanto di bilancio».

LE PAROLE DEL GOVERNATORE «Ci sono stati mesi di interlocuzioni proficue, al di là dei rilievi mossi, che confermano un metodo che va sempre sottolineato: quello della socializzazione delle problematicità e delle criticità, della condivisione dei suggerimenti, naturalmente nel rispetto dei ruoli, che la magistratura vuole indirizzare e che la Regione naturalmente intende rispettare». Lo ha detto oggi a Potenza il governatore lucano, Marcello Pittella, nell’udienza della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, sul giudizio di parifica del rendiconto generale della Regione Basilicata per l’esercizio 2015. «La Regione - ha evidenziato Pittella, secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa della giunta regionale - intende porre rimedio alle criticità evidenziate: dove sono state riscontrate anomalie è nostro compito ed obbligo morale superarle. Dove ci è stata richiesta documentazione integrativa non ci sottrarremo dal presentarla. Riteniamo però di aver fatto il massimo dello sforzo possibile. Certo, tutto è perfettibile: dobbiamo ancora migliorare la nostra performance. Ma i tre anni trascorsi sono stati improntati a proficue interlocuzioni, con appuntamenti importanti, confronti spinosi e dibattiti animati che hanno consegnato anche risultati significativi e positivi traguardi». «Basti pensare - ha concluso - alla migliore organizzazione della macchina amministrativa, al riordino degli enti strumentali, alla spending review che abbiamo messo in campo. Attraverso la Stazione unica appaltante, tra l’altro - ha messo in chiaro - abbiamo ottenuto grandi risparmi nella sanità e nella spesa farmaceutica, razionalizzando l’azione di diversi enti. Dobbiamo essere sinceri e leali: di errori, soprattutto in passato ne sono stati commessi tanti, anche se tutti in perfetta buona fede e semmai sull'onda delle pressioni popolari. Stiamo provando - ha detto ancora il presidente - a correggere l'approccio, pur tra difficoltà e resistenze notevolissime. Sono certo che ci riusciremo». 

LE OPPOSIZIONI ATTACCANO Secondo Gianni Leggieri del Movimento 5 Stelle è stato «certificato il fallimento politico del Partito democratico lucano. Pittella ora prenda coscienza della sua incapacità di governare», mentre per Giannino Romaniello, consigliere regionale del Gruppo misto, «la mancata parifica apre problemi non secondari per la Regione le cui responsabilità non possono essere sottaciute. E’ la prima volta che accade». Ancora più diretto Gianni Rosa, che chiede le dimissioni dei responsabili di «una delle pagine più brutte della politica lucana».

 

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