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Referendum, l'andamento del voto: in Basilicata affluenza più bassa della media nazionale

Basilicata
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Didascalia Foto: 
Un seggio allestito per il referendum
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URNE aperte anche in Basilicata, fino alle 23, per il referendum costituzionale. I primi dati sull'affluenza in Basilicata indicano che alle 12 hanno votato il 14,50 per cento, mentre nel dato suddiviso per province hanno votato il 14,92% a Potenza e il 13,69 nel Materano. Nei due capoluoghi si segnala il dato di Potenza, vicino alla media nazionale del 20%, con il 19,02, mentre a Matera hanno votato il 16,26%. Su base nazionale, alle 12, si è recato alle urne per il referendum costituzionale il 20,14% degli aventi diritto. 

Affluenza alle 19

Secondo i dati delle ore 19 in Basilicata hanno votato il 47,92 degli aventi diritto, con la provincia di Potenza che si attesta al 48,72 mentre quella di Matera al 46,37. Più alti i dati dei due capoluoghi di provincia: Potenza segna il 54,90% mentre Matera il 50,64.

Il "caso" della matite

Intanto in diverse regioni italiane aumentano le segnalazioni per il possibile utilizzo di matite non indelebili. Secondo Cosimo Latronico, deputato dei Conservatori e Riformisti, «anche in Basilicata mi è stata segnalata la presenza di matite ordinarie nei seggi, in particolare a San Costantino Albanese, nel potentino. Da una verifica con alcuni presidenti di seggio ho potuto verificare che nel kit consegnato erano presenti matite ordinarie e quelle indelebili. Questa situazione ha portato alcuni presidenti di seggio a consegnare le matite ordinarie agli elettori e non quelle indelebili contrassegnate dal Ministero degli Interni. Sarebbe il caso che il Viminale e le Prefetture divulgassero ai presidenti di seggio una direttiva per impedire questa imperdonabile e grave disattenzione che porterebbe mettere a rischio la regolarità del voto». 

Pronta la smentita del Viminale: «Le matite cosiddette «copiative» sono indelebili e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale». Le «Prefetture possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti».

 I dati

Alle urne sono chiamati 46.714.950 elettori, di cui 22.465.280 uomini e 24.249.670 donne. I seggi sono stati regolarmente insediati con le operazioni iniziate sabato con l’autentica delle schede e la messa a punto della macchina organizzativa in vista dell’apertura avvenuta domenica mattina alle 7. Il voto dovrà essere espresso entro le 23, subito dopo inizierà lo scrutinio delle schede.

Il quesito

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?».

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