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Petrolio, il Consiglio si compatta sul no a nuove estrazioni e "chiama" la Regione

Basilicata
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Un pozzo della società Rockhopper
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POTENZA – Il Consiglio regionale ha approvato ieri all’unanimità una mozione proposta dal consigliere Leggieri (M5S) che impegna il presidente della Regione Pittella «ad emanare entro sette giorni l’apposita deliberazione con la quale si esprima parere negativo al progetto–permesso di ricerca "Masseria La Rocca” al fine di tutelare il territorio e la salute pubblica ed a comunicare immediatamente alle autorità competenti la deliberazione e il proprio dissenso rispetto al progetto». La mozione si riferisce al permesso di ricerca della società Rockhopper Italia Spa, che interessa un’area di circa 13 chilometri quadrati in agro di Brindisi di Montagna. «Restano solo 12 giorni – si legge nel documento – affinché la Regione esprima parere negativo nell’ambito delle perviste procedure d’intesa. Un dissenso assolutamente necessario per aprire una trattativa politica con il governo». Il documento richiama inoltre «la volontà del popolo lucano rispetto a questo progetto e rispetto a nuove trivellazioni, espressa già in modo inequivocabile attraverso il voto referendario del 17 aprile e del 4 dicembre scorso”, e precisa (emendamento proposto da Santarssiero, Romaniello e Lacorazza) che “il Consiglio regionale ha già espresso la sua contrarietà all’incremento delle estrazioni oltre quanto già autorizzato con i due accordi con Eni e Total, come confermato da conforme ordine del giorno approvato in Parlamento».

Nel dibattito che ha preceduto il voto sono intervenuti i consiglieri Leggieri e Perrino (M5S), Romaniello e Pace (Gruppo Misto), Lacorazza, Cifarelli, Santarsiero (Pd), Napoli (Pdl-Fi), Rosa (Lb-Fdi) e l’assessore all’ambiente Francesco Pietrantuono. L’esponente di giunta ha assicurato che «gli uffici stanno lavorando per il diniego, ma anche per corroborare sul piano tecnico la scelta di far ricorso al Tar del Lazio, contro la decisione del Ministero di prorogare il procedimento di screening. Il Dipartimento è già da tempo al lavoro per predisporre il diniego al permesso di ricerca Masseria La Rocca, come peraltro emerso il 14 novembre scorso, quando convocammo la Conferenza delle autonomie per discuterne, alla presenza del sindaco di Brindisi di Montagna e degli amministratori di altri comuni interessati. Gli uffici – ha specificato Pietrantuono – allo stesso tempo, negli ultimi dieci giorni, hanno attivato parallelamente una riflessione aggiuntiva, per corroborare sul piano tecnico la scelta di far ricorso al Tar del Lazio, contro la decisione del Ministero di prorogare il procedimento di screening, anziché far partire una nuova Valutazione di impatto ambientale. Venerdì prossimo avremo un nuovo incontro con il sindaco di Brindisi di Montagna proprio per discutere dell’argomento». 

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