Salta al contenuto principale

Venosa-Metapontino, la guerra del cincin per il Capodanno Rai

Basilicata
Chiudi
Apri
Didascalia Foto: 
Il palco del Capodanno Rai allestito due anni fa in piazza Mario Pagano a Potenza (foto A. MATTIACCI)
Tempo di lettura: 
2 minuti 47 secondi

VENOSA  (PZ) – Il Capodanno Rai è diventato un caso politico. Da vetrina per l’intera Basilicata, rischia di trasformarsi in una guerra di campanile senza precedenti con due territori, il Venosino e il Metapontino, che vorrebbero contendersi la location. Pomo della discordia la lettera della vicepresidente della Regione facente funzione Flavia Franconi in cui indicava Venosa come sede, invitando la Rai a dare l’ufficialità. Apriti cielo. La “modalità” non è piaciuta a chi vedeva nel metapontina una possibile location per l’evento. Prima il comitato “Meta-Siris”, poi la posizione di alcuni esponenti sindacali e politici, infine la dura nota del consigliere regionale Paolo Castelluccio che parla senza mezzi termini: «forzatura istituzionale perché non ha seguito alcuna consultazione, nemmeno formale» e «politicamente è di una gravità eccezionale perché alimenta ulteriori divisioni tra province e territori invece di ricercare, responsabilmente, di superarli».

«Alla vigilia dell’avvio del programma di manifestazioni ed eventi Matera 2019, il Capodanno Rai rappresenta il più diretto ed efficace strumento di promozione che può consentire di legare il Metapontino alla Capitale Europea della Cultura 2019. Gli unici a non rendersene conto – dice ancora Castelluccio – sono quelli della Giunta Regionale che hanno scelto secondo un criterio incomprensibile perché dettato da una semplice opzione territoriale, senza invece una valutazione più generale e soprattutto scevra da pressioni e campanilismi». Il primo cittadino di Venosa, Tommaso Gammone parla di «guerra inutile».

Nei giorni scorsi era stato molto chiaro sulla questione anche perché si rischia un buco nell’acqua per il ritardo che si sta accumulando. Un evento di questo genere ha bisogno di diversi mesi per essere organizzato sul territorio, invece da Rai Com, nonostante i diversi solleciti anche della regione, l’ufficialità non arriva. Una posizione francamente incomprensibile per gli effetti che potrebbe provocare. Venosa attualmente ha i posti letto sufficienti per ospitare tutta la macchina della trasmissione. Chiaramente il continuo posticipo dell’ufficialità,  potrebbe indurre le strutture ricettive a prendere le prenotazioni che arriveranno e quindi il numero di posti disponibili si ridurrebbe considerevolmente. Una “paura” già espressa a più riprese dal sindaco di Venosa che pur non volendo entrare in polemica, continua a chiedere che ci sia l’ufficialità. Per il Metapontino, invece, il problema dei posti non si porrebbe per le centinaia di strutture presenti in tutta la zona. L’ufficialità comunque potrebbe arrivare a stretto giro. Forse già entro la prossima settimana. E qualunque sia la scelta della Rai, ci sarà una parte della regione che non sarà d’accordo. 

LA REPLICA DELLA FRANCONI
“Non vi è stata alcuna forzatura istituzionale nel ribadire la volontà del Governo regionale di tenere a Venosa l’edizione 2018 del Capodanno Rai, dal momento che il Consiglio regionale, con un ordine del giorno presentato dai consiglieri Mollica e Castelgrande ed approvato a maggioranza, con un solo astenuto, nella seduta del 29 maggio scorso, aveva a suo tempo confermato il calendario già programmato con i vertici della televisione di Stato” 

A precisarlo è la vice presidente della Regione Basilicata, Flavia Franconi, in risposta al consigliere regionale Paolo Castelluccio, che nelle ultime ore aveva messo in discussione la lettera indirizzata ai vertici Rai, nella quale veniva appunto indicata la città di Venosa quale sede della manifestazione televisiva di fine anno. 

“Mi spiace – conclude Franconi - che Castelluccio non abbia preso in considerazione la volontà del Consiglio Regionale chiaramente manifestata nella seduta del 29 maggio ultimo scorso.”

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?