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VERSO IL VOTO | La protesta di 5 Stelle e Blocco Civico: «Basilicata in ostaggio, andatevene»

Basilicata
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Il candidato governatore 5 Stelle Antonio Mattia durante il presidio in Regione per protestare contro la decisione della Giunta sulla data del voto
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POTENZA – «C'è una grave emergenza democratica: la scelta della data del voto non è un atto politico ma un’indicazione che va fatta secondo i termini di legge. La Basilicata non può essere ostaggio di pochi per mero opportunismo politico e la legge parla chiaro, basta avere qualche nozione di diritto per capirlo». E' quanto ha affermato il candidato alla presidenza della Regione per il M5s, Antonio Mattia, in presidio davanti alla Regione per chiedere che si voti a gennaio 2019 – e non il 26 maggio, come deciso da un decreto della presidente facente funzioni della Regione, Flavia Franconi – per il rinnovo del Consiglio regionale della Basilicata.

Questa mattina a manifestare all'ingresso del palazzo della giunta regionale c'era anche Vincenzo Belmonte del "Blocco civico", che ha indossato un gilet giallo con la scritta «no». Rimandare il voto a maggio «serve solo a pagare gli stipendi agli attuali consiglieri - ha invece detto Belmonte - ma dobbiamo smontare questo meccanismo, altrimenti si crea un precedente pericoloso, e il centrodestra deve fare di tutto per accelerare questo processo». Il M5s ha allestito un gazebo con volantini e striscioni e ha invitato i lucani ad aderire alla protesta che terminerà domattina. 

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