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«Spero che arrestino Sofri» (ma si tratta di Battisti), social scatenati sulla gaffe di Pepe

Basilicata
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L'intervento del senatore lucano Pepe il 13 settembre sul decreto anti-corruzione
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POTENZA – «È andata bene, poteva anche dire Mogol»: da qualche ora i social si stanno scatenando sulla gaffe di Pasquale Pepe, il senatore leghista di Potenza che giovedì – durante le dichiarazioni di voto al Senato sul decreto anti-corruzione – prendendo la parola in qualità di capogruppo ha tenuto a ribadire ai colleghi del Pd che la sua forza politica non è giustizialista e garantista a giorni alterni, a partire dal «caso di Sofri». Riferimento sbagliato a Cesare Battisti, l'ex leader di Lotta Continua che si trova in Brasile ma da qualche ora risulta irreperibile.

Intanto, i colleghi salviniani hanno fatto partire l'applauso, così, sulla fiducia. 

Dopo un lungo periodo in Francia, l'ex terrorista poi scrittore di successo aveva ottenuto la protezione del governo brasiliano, che aveva negato sempre la sua estradizione in Italia: con l'elezione a presidente di Jair Bolsonaro, leader di estrema destra, il clima è decisamente cambiato.

Ieri pomeriggio era arrivata – sempre sui social, in particolare facebook – il commento divertito dello stesso Sofri: «La mia reputazione ha avuto una piccola impennata, giovedì, grazie a un irresistibile senatore leghista che parlava in pro della legge contro i reati nella pubblica amministrazione. Costui ha prima imputato ai senatori seduti a sinistra di aver “addirittura difeso Sofri Bompressi e Pietrostefani” (se l’era scritto, per non sbagliare), poi ha perfezionato vibratamente la cosa: “E a proposito di Sofri io spero che il presidente Bolsonaro finalmente lo assicuri alle patrie galere per i crimini schifosi che ha commesso in Italia”. A questo punto i senatori leghisti sono scoppiati in un applauso. Mancava solo un altro dettaglio, la presidenza del Senato, in quel momento tenuta da una signora 5 Stelle, la quale ha detto: “Rimanga nell’ambito del provvedimento, la magistratura farà il suo dovere nell’ambito di quello che è il suo compito”. Citazioni testuali, del resto la registrazione è disponibile, anche sul Fb dell’oratore, evidentemente fiero del colpo che aveva assestato: solo più tardi ne ha aggiunto uno tagliato. Ho saputo della mia riuscita da un articolo di Sansonetti sul Dubbio. Nessun altro sembra essersene accorto, forse per il leggendario rispetto che hanno per la privacy, compresa la mia. Ah no, il Fatto ha dedicato al fatterello alcune sapide righe, nelle quali si dice di passaggio che “l’ex leader di Lotta Continua ha finito di scontare la pena (in parte in carcere in parte in libertà)… nel 2012”. E’ la prima volta che leggo di una pena scontata in libertà. Era la mia giornata fortunata». 

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