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MATERA 2019 | Quei milioni per la città ma senza fatti concreti

Basilicata

Emergono tante contraddizioni dalla relazione della Regione che segnala le opere finanziate. Solo sulla carta

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Progetto di piazza della Visitazione, uno dei cantieri nodali di Matera per il 2019
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MATERA – E’ un bilancio articolato ed analitico che arriva a 766 milioni di euro quello che la Regione Basilicatsa prepara in termini di opere per Matera 2019. In realtà però chi vive la città e conosce gli interventi di cui si parla può notare due aspetti fondamentali.
Molti di questi interventi risiedono indietro nel tempo, molto indietro ben prima che Matera diventasse Capitale europea della cultura, anche prima del 2014.
Altri interventi sono in programma ma non sono ancora stati realizzati e sono attesi da non poco tempo. C’è poi il corposo capitolo delle infrastrutture e della viabilità che rimangono evidentemente ancora da completare.
Il primo pensiero va alla Murgia Pollino e ad alcuni suoi pezzi che non ci sono.
Ma è il caso di spostarsi dal generale al particolare. La Regione Basilicata, ad esempio, nella sua relazione segnala di aver stanziato 5,4 milioni di euro per la riapertura della Cattedrale di Matera avvenuta nel 2016. Cattedrale che però è rimasta chiusa per ben 13 anni per una serie di motivi legati anche alla necessità di reperire fondi.
Altri 5,6 milioni sono serviti per i lavori a Palazzo del Casale sede della Fondazione (ma quei lavori non sono finiti ed hanno avuto più di un problema tanto che oggi la Fondazione si trova allocata in altra sede).
Questi soldi sono stati utilizzati per i lavori alla sala Pasolini (in corso da anni basta pensare che l’Amministrazione De Ruggieri a quasi 4 anni dal suo insediamento non è mai riuscita a riunirsi in quella sede), oppure per il cinema Kennedy (per il quale sono stati trovati problemi di staticità per cui i lavori non sono nemmeno partiti e il progetto andrà fatto daccapo).
Per non parlare del centro socio-culturale del rione San Giacomo di cui si parla da decenni ma che ancora non sembra aver visto la luce.
La Regione segnala anche gli interventi per piazza della Visitazione, come finanziamenti per Matera ma oggi in città ci sarà solo la stazione Fal di Boeri tutto il resto è in alto mare e vedrà la luce, forse, dopo il 2020 con la parte che riguarda il cosiddetto centro intermodale che potrebbe essere rivista.
Così come non si vede traccia ancora, se non lavori in corso del centro intermodale delle ferrovie a Venusio o di un eliporto.
Si può legittimamente rivendicare come un successo l’apertura, poche settimane fa del nuovo Campus anche se la linea di partenza di quella progettazione portata oggi a compimento ha sede quando Matera 2019 non si sapeva nemmeno cosa fosse.
E sui lavori di completamento dello Studentato con “un investimento complessivo da 12 milioni di cui 7 ricadono sul bilancio regionale” non si può dire ancora nulla perchè i lavori hanno subito numerosi contrattempi nel tempo che ne rendono a dir poco imprevedibile qualsiasi tipo di previsione.
Molte le risorse di cui si parla ma poche le questioni tangibili che i materani possono toccare con mano e sapere che sono completati. Vale anche per alcuni impianti sportivi. Basti pensare ai 214mila euro per la riqualificazione del campo sportivo di borgo La Martella che ora subirà un nuovo intervento di riqualificazione con risorse del Coni per circa 400.000 euro.
Così come i lavori in corso per il Palasport di via Vena vanno avanti ancora adesso e non permettono ad oggi un pieno utilizzo della struttura che ha subito numerosi e consecutivi interventi in questi ultimi anni.
Il caso probabilmente più clamoroso in questa lunga enunciazione di risorse che la Regione, attraverso una vera e propria relazione preparata per la cerimonia inaugurale di Matera 2019, mette in campo riguarda il Teatro Duni. La Regione infatti segnala, e così è, di aver messo a disposizione una cifra da 4,5 milioni di euro per la riqualificazione della struttura attraverso gli interventi che rientrano nelle somme dei fondi europei 2014-2020.
Peccato però che quelle somme al momento non siano utilizzabili. Quella scelta si fonda infatti su un’esigenza sentita quanto al momento irrealizzabile cioè che la città di Matera abbia un proprio teatro. Per farlo però dovrà acquistarlo ed essendo il teatro Duni di proprietà privata e malgrado i numerosi e vani tentativi di questi anni l’opera non è semplice. Buon ultima l’asta sospesa qualche giorno fa.
Ad oggi dunque ci sono 4,5 milioni per consentire la riqualificazione del Duni ma non c’è il Duni che è di proprietà privata.
Il tutto senza contare quelli che sono gli interventi infrastrutturali che riguardano la città.
Quelli più attesi e più importanti non hanno avuto alcun tipo di sviluppo in questi ultimi anni e non hanno ancora le risorse per poter partire. Non responsabilità regionale ma molto spesso mancanza di risorse anche o soprattutto di livello nazionale. Ma il dato che resta è ben chiaro. Un bilancio della Regione da quasi 800 milioni per Matera negli ultimi dieci anni che non risponde dati alla mano e opere citata all’interno della stessa relazione a ciò che si può toccare con mano in città.

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