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REGIONALI 2019 | Morra: 5 impresentabili in Basilicata

Basilicata
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Nicola Morra (5S), presidente della Commissione antimafia
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ROMA – Sono cinque i cosiddetti impresentabili per la Commissione antimafia alle elezioni regionali in Basilicata di domenica prossima. Tre nominativi di candidati non sono conformi alla disciplina del Codice di regolamentazione varato dalla scorsa legislatura in quanto rinviati a giudizio in fase dibattimentale e due candidati hanno una condanna in primo grado e vedrebbero, da eletti, una sospensione della loro carica dall’Assemblea regionale. Lo ha detto il presidente della Commissione Nicola Morra. La Commissione parlamentare Antimafia alle ore 14.15 di oggi si è riunita a palazzo San Macuto, a Roma, per la relazione sulle liste elettorali in vista delle elezioni regionali lucane e per comunicare l'esito del lavoro svolto dalla Commissione sulle liste.

I NOMI
I tre candidati «impresentabili» per l'Antimafia non conformi al Codice di autoregolamentazione delle candidature, ha spiegato il presidente dell’Antimafia, Nicola Morra, sono: Sergio Claudio Cantiani della lista «Comunità democratiche - Partito democratico», imputato di concussione. Il dibattimento è in corso al Tribunale di Potenza.

Vincenzo Clemente della lista «Bardi presidente di Basilicata positiva», imputato di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio. Il dibattimento è in corso al tribunale di Potenza.

Massimo Maria Molinari della lista del «presidente Trerotola Centro democratico progetto popolare» imputato per due reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio. Il dibattimento è in corso al tribunale di Potenzia.

Due candidati hanno riportato sentenza di condanna in primo grado per delitti previsti dalla legge Severino. Sono Paolo Galante, del Partito socialista italiano, che risulta essere stato condannato dal tribunale di Potenza il 6 giugno 2016 per tre anni e 6 mesi di reclusione per peculato continuato in concorso col Saerli. Il giudizio di appello è fissato per 16 maggio 2019. Infine, Rocco Sarli della lista FdI condannato dal tribunale di Potenza il 6 giugno 2016 a tre anni e 6 mesi di reclusione per peculato continuato in concorso con Galante. Il giudizio di appello è in corso. La prossima udienza è fissata per il 16 maggio 2019.

IL COMMENTO DI MORRA E MATTIA (5 STELLE)
«Trovo inammissibile che le forze politiche abbiano firmato un Codice di autoregolamentazione delle candidature, lo abbiano votato sia in Commissione antimafia che in Aula, per poi fregarsene. Mentre in Abruzzo non ci sono stati riscontri e pertanto con soddisfazione potevo dire di appartenere un popolo per cui 'pacta servanda sunt', si è preso un impegno e lo si è mantenuto, per quello che è avvenuto in Sardegna e in Basilicata devo dire l’esatto contrario: diversi sono i candidati che sono stati inseriti in liste civiche di supporto alle liste dei partiti ma se uno è serio pretende dagli alleati la stessa serietà». Così il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra dopo la lettura della lista dei cosiddetti impresentabili alle prossime elezioni regionali in Basilicata. 

"E' la conferma che gli schieramenti di centrodestra e centrosinistra sono fatti di persone poco etiche nel rappresentare la Basilicata, nella quale c'è un clima diffuso di illegalità. Secondo uno studio dell’Università di Goteborg, infatti, la Basilicata è la terza Regione più corrotta d’Europa". Lo dice all’Adnkronos Antonio Mattia, candidato M5S alla presidenza della Basilicata, commentando la lista degli "impresentabili" che, osserva Mattia, "non potrebbero assumere il mandato perché per loro scatterebbe la legge Severino" a causa di condanne in primo grado.

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