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REGIONALI 2019 | Affluenza definitiva al 53,58%
Dalle prime proiezioni Vito Bardi in testa

Basilicata
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Didascalia Foto: 
Da sinistra in alto in senso orario i candidati governatori Bardi (centrodestra), Mattia (M5S), Trerotola (centrosinistra) e Tramutoli (La Basilicata Possibile)
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POTENZA – Urne aperte: dalle 7 di questa mattina alle 23 sono 573.970 i lucani (291.938 donne e 282.032 uomini) chiamati a scegliere il nuovo presidente della Regione e i 20 componenti del Consiglio regionale (13 in provincia di Potenza e 7 a Matera).

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Ieri pomeriggio si sono insediate le 681 sezioni sparse nei 131 comuni della regione, che hanno proceduto all’autenticazione delle schede per la votazione, con l’apposizione della firma dello scrutatore, alla apertura del plico contenente il bollo della sezione e l’apposizione del timbro nell’apposito spazio. 

Gli elettori si dovranno presentare al seggio con un documento di identità in corso di validità e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l’ha smarrita potrà chiederla all’ufficio elettorale del comune di residenza.

Secondo la nuova legge elettorale regionale si potrà votare per un candidato presidente tracciando un segno e quindi una “X” sul suo nome. In questo caso il voto sarà valido soltanto per l’elezione del presidente e non si estenderà a nessuna lista. Ma l’elettore potrà anche votare sia per un candidato presidente che per una delle liste ad esso collegate, apponendo due “X” sulla scheda, o soltanto per una lista. In quest’ultimo caso il voto si estenderà automaticamente anche al candidato presidente collegato ad essa.

Rispetto alle scorse consultazioni, non è più ammesso il voto disgiunto, per cui non si potrà scegliere un candidato presidente assieme una lista diversa da quelle a lui collegate. Se si dovesse presentare tale situazione, la scheda verrà annullata.
Individuato il candidato presidente e la lista, si potrà quindi esprimere una o due preferenze per i candidati alla carica di consigliere regionale della stessa lista scrivendone il cognome oppure il nome più il cognome in caso di omonimia negli spazi affianco al simbolo. La doppia preferenza, però, sarà ammessa soltanto nel caso che i candidati scelti siano un uomo e una donna. Se ciò non avverrà resterà valida soltanto la preferenza per il candidato col cognome scritto sopra.

Diventerà presidente della Regione Basilicata chi otterrà il maggior numero di voti, ma il sistema elettorale prevede anche un premio di maggioranza alla lista/coalizione vincitrice. A questa verranno garantiti, infatti: almeno 10 seggi in Consiglio regionale più quello del presidente in caso di vittoria con meno del 30% dei consensi; almeno 11 seggi più quello del presidente in caso di vittoria con un risultato tra il 30 e il 40%; almeno 12 seggi più quello del presidente in caso di vittoria con più del 40%.

A presidio delle minoranze è previsto che alla maggioranza non possano essere assegnati, comunque, più di 14 seggi in Consiglio più quello del presidente.

Lo spoglio delle schede comincerà subito dopo la chiusura delle urne, come è accaduto alle regionali in Abruzzo. In Sardegna si era invece atteso il giorno successivo.

Una curiosità: secondo i dati delle prefetture di Potenza e Matera, i comuni con il minor numero di elettori sono San Paolo Albanese (310) e Cirigliano (387).

Alle ultime Regionali del 2013, il governatore uscente Marcello Pittella, appoggiato dal centrosinistra, aveva vinto con il 59,6% dei consensi. Dietro, con il 19,38%, Tito di Maggio candidato del centrodestra allora Pdl. Infine il candidato del Movimento 5 stelle, Piernicola Pedicini, era arrivato terzo con il 13,19%. Alle politiche del 4 marzo 2018, invece, M5s è stato il partito più votato con il 44,3% dei consensi. A seguire il centrodestra unito con il 25,4% (con Forza Italia al 12,4% contro la Lega al 6,2%), il centrosinistra al 19,6% (Pd al 17,2%), Liberi e Uguali al 6,4% e Potere al Popolo 1,2%.

L'AFFLUENZA
L’affluenza resta un’incognita. Nella precedente tornata regionale, ma si votava per due giorni, votò il 47,6% degli aventi diritto, una delle percentuali più basse di sempre.

Alle 12 era stata del 13,31% l'affluenza alle urne per le regionali in Basilicata. La provincia con l'affluenza più alta è quella di Potenza dove a mezzogiorno ha votato il 13,42% (il 21,13% a Potenza città). In provincia di Matera ha votato il 13,08% (il 15,36% a Matera città).

 I seggi per eleggere il presidente della Regione e i 20 componenti del consiglio regionale (13 in provincia di Potenza e sette in quella di Matera) hanno aperto alle ore 7 e rimarranno aperti fino alle ore 23. Subito dopo lo spoglio delle schede.

Si è attestata al 39,73% l'affluenza ai seggi per le elezioni regionali in Basilicata, secondo i dati comunicati sul sito del Viminale. Si tratta di un dato in netta crescita rispetto a quello della stessa ora delle precedenti consultazioni del novembre 2013 (24,4%). Ma in quell'occasione si votava in due giorni: domenica e lunedì. Oggi invece, le urne si chiuderanno definitivamente alle 23.
    Nella provincia di Potenza la quota di votanti alle 19 è stata del 39,23% (53,89 nel capoluogo). Leggermente più alta in quella di Matera (40,82%, nel capoluogo 44,39).
    L'affluenza finale alle precedenti regionali del 2013 era stata del 47,6%. 

E' stata del 53,58% l'affluenza definitiva alle urne per le elezioni regionali in Basilicata, secondo i dati comunicati sul sito del Viminale. Si tratta di un dato in crescita rispetto alle precedenti regionali del novembre 2013 quando l'affluenza è stata del 47,60%. Ma in quell' occasione si votava in due giorni: domenica e lunedì. Nella provincia di Potenza la quota di votanti è stata del 52,40%. Più alta in quella di Matera (56,22%).

Nella città di Potenza si è raggiunta una percentuale del 68,79 per cento dei votanti. Immediatamente dopo il capoluogo di regione c’è Avigliano, con il 68,14 per cento. Il comune in cui si è votato di meno nella provincia di Potenza è San Paolo Albanese, con il 27,10 per cento. La percentuale della città di Matera è stata invece del 59,88 per cento. Il comune del materano in cui l’affluenza è stata maggiore è Salandra, con il 64,56 per cento, mentre quello con meno votanti San Mauro Forte, con il 34,94 per cento.

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