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La Cassazione bis dice no a Pittella
«Non è stato ingiustamente arrestato»

Basilicata
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Marcello Pittella
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La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato da Marcello Pittella (Pd) sugli elementi alla base del suo arresto nell'ambito dell'inchiesta sui concorsi truccati nella sanità.

 La prima sezione della Suprema Corte ha confermato l'ordinanza con cui a fine dicembre il Tribunale del riesame di Potenza era tornato sulla vicenda dopo l'annullamento, da parte della quarta sezione della stessa Cassazione, della sua pronuncia di luglio. 
Pittella, che è stato per oltre 2 mesi agli arresti domiciliari, quindi sottoposto al divieto di dimora a Potenza fino alle dimissioni presentate a fine gennaio, aveva chiesto il riconoscimento dell'assenza dei gravi indizi di colpevolezza necessari per l'emissione delle misure cautelari nei suoi confronti con l'obiettivo di presentare una richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione subita.
L'ex governatore a causa della vicenda giudiziaria ha rinunciato a correre per un secondo mandato da presidente e alle elezioni regionali del 24 marzo si è candidato ed è è stato il più votato tra i nuovi eletti nel parlamentino lucano.

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