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Centrosinistra, l’assurdità dei gruppi: ognuno avrà il suo nel nuovo Consiglio regionale

Basilicata
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L'aula consiliare lucana
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POTENZA – Saranno quattro i gruppi d’opposizione in Consiglio regionale, più altri quattro di maggioranza. Con altrettanti capigruppo che incasseranno la stessa indennità di funzione, 900 euro lordi al mese (oltre all’indennità di carica e rimborsi vari), riconosciuta ai presidenti delle 4 commissioni consiliari.
E’ lo schema che si va delineando in vista della seduta d’insediamento dei nuovi membri del parlamentino lucano.
La questione tiene banco in queste ore all’interno dei vari schieramenti assieme a quella delle nomine nelle varie commissioni e delle scelte sull’ufficio di presidenza.
Centrosinistra e il Movimento 5 stelle si contendono, in particolare, la vicepresidenza e il posto da segretario del parlamentino lucano, che sono solitamente riservati all’opposizione (a cui spetta, rispettivamente, la stessa indennità di funzione di un assessore, 1.350 euro lordi al mese, e quella di un capogruppo-presidente di commissione).
Nel frattempo il candidato governatore Carlo Trerotola, scelto da Pd e alleati a tre giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle liste, avrebbe già chiarito l’intenzione di restare autonomo e indipendente dalle formazioni che lo hanno sostenuto, fondando un suo gruppo personale che dovrebbe chiamarsi “Prospettive lucane”.
Alla base della decisione del farmacista potentino ci sarebbe la rivendicazione del carattere civico della sua candidatura, anche se non è da escludere la volontà di auto-definirsi politicamente assumendo un ruolo da battitore libero sganciato dalla tradizionale dialettica maggioranza - minoranza. Già all’indomani dello scrutinio, infatti, Trerotola non aveva fatto mistero dell’intenzione di incarnare un’opposizione costruttiva al centrodestra, costringendo il segretario regionale del Pd, Mario Polese, a correggere il tiro a stretto giro assicurando che i democratici non avrebbero fatto sconti a nessuno.
Molto più scivolose le ragioni alla base della della probabile costituzione di due gruppi distinti tra gli stessi democratici, con Polese e Roberto Cifarelli, che dovrebbero aderire a una formazione intitolata Comunità democratiche - Pd, mentre l’ex governatore Marcello Pittella e Luca Braia paiono intenzionati a mantenere nome e simbolo di Avanti Basilicata.
La candidatura di esponenti dem in 4 liste distinte a sostegno di Trerotola era stata presentata, a febbraio, come un mero tecnicismo elettorale, e a distanza di 3 mesi non risulta che si sia consumata la fuoriuscita di Pittella o Braia dal Pd. L’idea di ritrovarsi in un unico gruppo una volta eletti, però, pare essersi scontrata con la ricerca di una maggiore visibilità politica da parte dei diretti interessati. Il regolamento del Consiglio, d’altro canto, permette di formare gruppi più piccoli in deroga alla norma sui 3 consiglieri (anche con un solo membro come nel caso di Trerotola), se a farne parte sono gli «unici eletti di una lista che abbia partecipato alla consultazione elettorale regionale».
Così con un vicepresidente e tre capigruppi, basterebbe la presidenza di una commissione per assicurare a tutti e 5 gli eletti di centrosinistra un’indennità di funzione da 900 euro in su (Pittella e Trerotola si sarebbero già chiamati fuori dalla partita per la vicepresidenza). Se poi i 5 stelle dovessero mettersi di traverso ottenendo per loro la vicepresidenza o la guida della commissione bilancio (generalmente lasciata all’opposizione) vorrà dire che il quinto consigliere di centrosinistra si rifarà provando a ottenere il posto da segretario del Consiglio.
Oltre a Prospettive lucane, Avanti Basilicata e Comunità democratiche - Pd sono destinati a nascere anche altri 3 mini-gruppi, per di più composti da un solo consigliere - capogruppo, nel centrodestra: Fratelli d’Italia (Giovanni Vizziello), Bardi presidente (Piergiorgio Quarto) e Idea (Vincenzo Baldassarre). Per un maggior esborso complessivo per indennità di funzione di almeno 40mila euro all’anno (10.800 per ogni capogruppo) rispetto a quelli che si spenderebbero con la formazione di un gruppo misto.
A rispettare la regola del numero minimo di consiglieri, in pratica, resterebbero soltanto la Lega, con 6 consiglieri, Forza Italia e Movimento 5 stelle, con 3 consiglieri a testa.
La costituzione, le iscrizioni e le nomine dei presidenti dei gruppi da regolamento devono essere comunicate entro 5 giorni dalla seduta d’insediamento.

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