Salta al contenuto principale

 Oggi Potenza sceglie il suo sindaco, si chiude la sfida tra Guarente (Lega) e Tramutoli (Basilicata Possibile)

Basilicata
Chiudi
Apri
Didascalia Foto: 
Valerio Tramutoli e Mario Guarente
Tempo di lettura: 
2 minuti 24 secondi

POTENZA – Si sono insediati regolarmente alle ore 16 di ieri i seggi a Potenza dove sarà il ballottaggio tra Mario Guarente (centrodestra) e Valerio Tramutoli (Basilicata possibile) a decretare il sindaco che succederà a Dario De Luca. In totale sono circa 58mila gli aventi diritto che potranno recarsi a votare nelle 77 sezioni allestite nel capoluogo lucano. Al primo turno, Guarente (candidato dalla Lega e sostenuto da altre cinque liste di centrodestra) ha ottenuto il 44,7%; Tramutoli (sostenuto da Basilicata Possibile e Potenza Città Giardino, due liste civiche di sinistra e ambientaliste) il 27,4%. A Guarente il 26 maggio sono andati poco più di 18mila preferenze, 7mila in più di Tramutoli (per lui 11.034 voti).

I DUE SFIDANTI – Guarente, intermediario assicurativo, ha 36 anni, 10 dei quali di militanza politica: nel 2009 è stato per la primo volta candidato alle Comunali. Maturità classica (è sposato da 3 anni con una compagna di studi al liceo cittadino “Quinto Orazio Flacco”), nel 2010 è entrato nei giovani del Movimento per le Autonomie, guidato dal consigliere regionale uscente Franco Mollica. L’anno dopo è diventato coordinatore cittadino di Mpa, ma nel 2014 si è candidato con la lista “Con Cannizzaro Liberiamo la città” ed è entrato in consiglio comunale, tra i banchi dell’opposizione. A dicembre del 2017 ha annunciato l’adesione alla Lega assieme a Francesco Fanelli (proveniente da Forza Italia e appena eletto consigliere regionale nella Lega), diventandone il segretario cittadino fino al commissariamento degli organi regionali del partito.

Tramutoli, nato a Potenza il 28 dicembre 1957, è il decimo di 12 figli. Laureato in Fisica a Roma e professore associato della Scuola di Ingegneria dell’Unibas (insegna telerilevamento ambientale), dove ha iniziato la sua carriera nel 1990 dopo 5 anni di lavoro in una società informatica. incentra «la sua attività di ricerca sullo sviluppo di nuovi sensori e tecniche satellitari per la previsione, il monitoraggio e la mitigazione dei rischi naturali, ambientali e industriali». Dopo un periodo di militanza nel Pd, alle ultime Politiche ha sostenuto Liberi e uguali e alle Regionali si è candidato come governatore ottenendo, a sorpresa, il 9,4% di consensi in città.

DOPO IL PAREGGIO, SI VOTA ANCHE A BANZI – Oggi in Basilicata si terrà anche un altro ballottaggio, non però in un Comune con più di 15mila abitanti, bensì nel piccolo paese di Banzi, dove al primo turno si è registrato un insolito caso di pareggio, con i due candidati - Giuseppina Duca e Pasquale Caffio - che hanno ottenuto 447 voti ciascuno.

OCCHI PUNTATI SUL CAPOLUOGO – Ma è il voto nel capoluogo di regione a catalizzare gli interessi maggiori, anche per le ricadute nazionali, con la Lega che non fa mistero di conquistare tanto Potenza quanto Campobasso. Da ieri, e anche nel corso della giornata di oggi, per tutta la durata delle operazioni di voto (le urne aperte saranno aperte dalle 7 alle 23) gli uffici di via Nazario Sauro, piazza Matteotti e via Milano saranno aperti per il rinnovo o la stampa di nuove tessere elettorali.

AGGIORNAMENTO AFFLUENZA – Alle 12 l'affluenza nel capoluogo era del 16.74%.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?