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Imprese, politici e persino un candidato (Rosella) di centrosinistra 

Ecco chi ha sovvenzionato la campagna elettorale del governatore

Basilicata
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POTENZA - Novantaduemila euro per una cavalcata trionfale che ha portato il centrodestra, per la prima volta dall’inizio della Seconda Repubblica, alla conquista del palazzo della Regione. Diecimila dei quali, incredibile ma vero, da un candidato in corsa per un posto in Consiglio col centrosinistra. 

È costata quanto una piccola flotta utilitarie la campagna elettorale del neo-governatore Vito Bardi, già comandante in seconda della Guardia di finanza e generale ad honorem dei finanziatori arrivati da tutta Italia per sovvenzionare le ultime elezioni regionali lucane.

A documentarlo sono i rendiconti sulle spese elettorali sostenute dai neo-eletti in Consiglio regionale, che il Quotidiano è riuscito a consultare. Atti ufficiali che per legge vanno depositati, col dettaglio di entrate e uscite registrate, nel nome della trasparenza del rapporto tra gli eletti e quanti hanno deciso di supportarli nella loro corsa all’ambito incarico istituzionale. Vuoi perché legati da ragioni affettive e di comune afflato ideale, vuoi perché portatori di legittimi interessi imprenditoriali che aspirano a sensibilizzare il politico di turno alle loro istanze. 

La legge non fa differenze tra le motivazioni alla base della contribuzione e riconosce cittadinanza anche al protagonismo di vere e proprie lobby nel finanziamento delle campagne elettorali, purché tutto avvenga nel rispetto della massima trasparenza possibile. 

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Per questo non c’è da sorprendersi più di tanto se tra le entrate registrate dal comitato elettorale del governatore e degli altri candidati che hanno beneficiato di contribuzioni da parte di terzi spiccano personalità e imprese che intrattengono rapporti economici con la Regione. Sorprende, piuttosto, che tra i benefattori dei membri del nuovo parlamentino lucano non compaiano, a prima vista, né aziende del comparto petrolifero, né sigle di quello delle rinnovabili o della gestione dei rifiuti. Unica eccezione, ma in senso lato, la Geco srl di Atella, che gestisce depuratori e ha concesso il modico contributo di 500 euro a due diversi candidati di centrosinistra: il governatore uscente Marcello Pittella, e uno dei suoi ex assessori, Roberto Cifarelli. 

Oltre al record di sponsorizzazioni ricevute e di spese sostenute, Bardi conquista anche il primato tra gli eletti, assieme al suo predecessore Pittella, per economia di risorse personali, avendo dichiarato entrambi «zero» nel modulo dedicato alla contribuzione con mezzi propri. Un terzo aspirante infatti, il neo-assessore Franco Cupparo, pur avendo dichiarato «zero» contribuzione propria ha ricevuto oltre 40mila euro di finanziamenti dalla ditta di famiglia (C&P). 

Cupparo risulta anche tra i donatori della campagna del generale, con un versamento di 3mila euro, assieme all’ex assessore regionale e referente della lista Idea, Nicola Benedetto, con 10mila. Chi meriterebbe un posto d’onore nel cuore del governatore, tuttavia, è senz’altro Giuseppe Grippo, l’imprenditore di Tito che con la Pre srl risulta aver contribuito con 15mila euro alla sua campagna elettorale, a pari merito con la Midi partecipazioni spa di Cerea, in provincia di Verona. 

Sfuggenti i motivi per cui la ditta del gruppo Officine Mirandola abbia deciso di investire dal Veneto nella corsa di Bardi verso i palazzi di via Verrastro, trattandosi di un’impresa specializzata nella vendita di veicoli industriali. Ieri il Quotidiano ha contattato il referente per il Sud del gruppo, Antonio Martino, che non è stato in grado di fornire spiegazioni. 

Tra i finanziatori della campagna elettorale di Bardi non passa inosservato un blocco di imprese riconducibili alla Confapi Matera, inclusa la Openet del nuovo direttore Vito Gaudiano, che hanno versato cifre tra i 1.000 e i 3.000 euro cadauna. 

Hanno contribuito con 3.000 e 2.500 euro anche Anna Maria Gentile, che in Regione si occupa con la ditta Meridiana dell’assistenza tecnica su una serie di programmi di spesa di fondi comunitari, e Alfredo Cestari, della ditta che da qualche anno gestisce l’aviosuperficie Mattei di Pisticci. Nel capitolo “extra-regionali”, invece, alla Midi srl andrebbe aggiunto Michele Apuzzo di Castellammare di Stabia, che ha staccato un assegno da 5mila euro. 

Significativo l’impegno economico del gruppo Di Leo, i noti costruttori di Atella, che con 2 delle loro società, Edil ville srl e Sml Log@Arc, hanno contribuito con 10mila euro complessive alla campagna del generale. 

Premio speciale “coerenza - vinci comunque”, infine, per Angelo Rosella, calvellese ma potentino d’adozione nonché patron dei centri di riabilitazione Ctr, che subito dopo le elezioni regionali si è dimesso dalla segreteria regionale dell’Italia dei Valori. Prima, infatti, ha deciso di tentare comunque l’approdo in Consiglio candidandosi nella lista dei Verdi a sostegno della corsa a governatore di Carlo Tretorola, che si è autofinziato la campagna elettorale spendendo 25mila euro, con la coalizione centrosinistra. Allo stesso tempo, però, risulta tra i maggiori finanziatori di Bardi con 10mila euro. 

Alla fine le 1.299 preferenze raccolte non gli sono bastate per essere eletto. Ma il suo candidato governatore, il secondo, ha vinto lo stesso. 

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