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POTENZA – Il governo della Regione è come una barca, che ha bisogno di un po’ di tempo in più per raggiungere la velocità di crociera. Guai a parlare, però, di navigazione a vista, perché a quasi un anno dall’insediamento non si conoscono ancora le linee programmatiche della sua azione. Meglio concentrarsi sui primi risultati raggiunti.

Non è mancato qualche momento di nervosismo ieri mattina durante la conferenza stampa convocata dal governatore Vito Bardi per fare il punto delle attività svolte nei primi 9 mesi alla guida di via Verrastro e abbozzare la rotta per l’anno appena iniziato. Il generale ha confermato l’impegno della giunta per l’istituzione del nuovo corso di laurea in medicina dell’Università della Basilicata. Ma ha raffreddato gli entusiasmi di chi negli ultimi giorni ha paventato l’avvio delle lezioni già dal prossimo anno accademico, rinviando l’appuntamento al 2021/2022.

Bardi ha esaltato l’importanza del lavoro svolto per salvaguardare il Crob di Rionero e l’accordo stipulato al Ministero dello sviluppo economico con Invitalia e Fca per trasferire da Torino a Melfi le attività di ricerca del progetto “Ricarica” sulle tecnologie ibride. Ma ha anche contestato l’atteggiamento dei sindacati che fanno politica, citando quasi letteralmente le parole del segretario regionale della Cgil Angelo Summa al Quotidiano, in una recente intervista. Inoltre, rispetto alle tensioni che hanno caratterizzato le ultime settimane, all’interno della maggioranza, ha rivendicato l’investitura ricevuta dai leader nazionali della coalizione.

«Abbiamo avuto un periodo di abbrivio, per la prima volta dopo tanti anni ci siamo trovati a governare e abbiamo dovuto inserirci in un contesto difficile». Queste le parole di Bardi, affiancato dal vicepresidente della giunta Francesco Fanelli (Lega) e dagli assessori Francesco Cupparo (Fi), Donatella Merra (Lega), Rocco Leone (Fi) e Gianni Rosa (FdI). Più il capogruppo del Carroccio in Consiglio Tommaso Coviello, e il presidente della II commissione Massimo Zullino, sempre della Lega. «Dal 16 aprile abbiamo cominciato a lavorare innanzitutto per appurare quello che c’era a livello finanziario e abbiamo verificato la mancanza di copertura finanziaria rispetto ad alcuni aspetti significativi, come la forestazione ed i trasporti. E abbiamo dovuto far fronte a queste necessità reperendo le risorse. Alcune fibrillazioni che ci sono state in questi mesi sono frutto di questa fase, stiamo mettendo a punto la macchina, ma quando si è trattato di approvare cose importanti la maggioranza è stata compatta».

IL BILANCIO

Il presidente ha consegnato ai giornalisti delle schede di sintesi sull’attività dei singoli dipartimenti, annunciando poi che a breve ci sarà un nuovo incontro per illustrare il bilancio di previsione 2020, approvato il giunta il 30 dicembre e in procinto di essere portato all’attenzione delle competenti commissioni consiliari.

«Stiamo predisponendo – ha spiegato – una serie di quadri sinottici per far avere a tutti contezza di come saranno stanziati i fondi, pur nelle difficoltà elencate. Cercheremo di indirizzare i proventi di royalty e delle compensazioni ambientali verso attività produttive e non verso la spesa corrente, punteremo cioè ad una vera e propria razionalizzazione della spesa».

UNIBAS

Il governatore ha aggiunto di essersi personalmente speso per l’istituzione di una facoltà di medicina all’interno dell’Università della Basilicata parlandone col ministro Roberto Speranza e «i rappresentanti delle Università Cattolica e Tor Vergata, dell’Università di Foggia» e inviando una lettera assieme alla rettrice dell’Univas, Aurelia Sole, ai ministri dell’Università e della Sanità, «per portare avanti un progetto che deve andare avanti e trovare realizzazione entro il prossimo anno».

LA RIORGANIZZAZIONE

Quanto alla legge approvata recentemente dal Consiglio sulla riorganizzazione degli uffici regionali, invece, Bardi ha affermato il provvedimento ha lo scopo «di riavvicinare cittadini e mondo imprenditoriale alla macchina regionale. Non è un’azione facile ed è un vero cambiamento perché nel corso del tempo produrrà una vera sburocratizzazione. Questo non significa accentrare poteri in capo al presidente e alla giunta ma fare cose concrete per i cittadini. Abbiamo il massimo rispetto per i corpi intermedi, ma questo rispetto deve significare confronto sulle cose, sul merito e deve essere reciproco. Non capisco il sindacato che dice che in mancanza di un’opposizione a questo governo regionale farà lui l’opposizione. Il sindacato faccia il sindacato. La politica la fa soltanto il governo della Regione, perché stiamo qui dalla mattina alla sera a lavorare».

FCA

Tra le conseguenze più importanti dell’accordo stipulato al Ministero con Fca il generale ha indicato gli investimenti, che consentiranno «il graduale reintegro del personale in temporaneo esubero e dall’altro un incremento occupazionale di circa 100 unità nel 2021, a cui si aggiungono il personale dell’indotto e i ricercatori che saranno impegnati nel progetto di ricerca». «Per 20 anni – ha proseguito – la Fiat (di Melfi, ndr) sarà protagonista per tutto ciò che riguarda l’ibrido e questa è una cosa significativa e che ci fa onore».

L’AEROPORTO ED EOLICO

Per quanto riguarda l’aeroporto promesso in campagna elettorale, ha ammesso le difficoltà del progetto ma si è detto fiducioso anticipando un possibile annuncio a cose fato. «È un fatto positivo – ha aggiunto – riuscire a spendere tutti i soldi del Programma di sviluppo rurale e anche di più, e ritengo che saper spendere significa fare una buona politica e produrre dei risultati. Ed è positivo l’accordo fatto con la Total, mentre ora siamo alle prese con l’Eni e cercheremo di fare bene anche in questo caso. Abbiamo inoltre messo mano finalmente al piano paesaggistico e ritengo che entro l’anno avremo il piano, importante per far fronte alle devastazioni che ci sono state. Non siamo pro o contro il petrolio o l’eolico, ma siamo per la tutela dell’ambiente».

SANITÀ

«In questi mesi ci siamo occupati del Crob, che abbiamo trovato ai minimi termini e con il rischio di perdere il riconoscimento di Irccs». Ha insistito il presidente. «Questo naturalmente non doveva e non deve verificarsi, ho avuto delle interlocuzioni, abbiamo creato di individuare risorse per le strumentazioni tecnologiche, abbiamo individuato un direttore per la ricerca di livello nazionale, portato a termine l’avviso per il direttore generale, sono stati fatti dei concorsi per la chirurgia toracica e generale, è stata riaperta l’urologia, stiamo lavorando per rendere operativo il registro tumori, stiamo lavorando sulla rete oncologica che non esisteva e che significa individuare nel Crob il punto di riferimento delle varie sedi. Più in generale nella sanità si stanno facendo finalmente i concorsi, avremo oltre 1200 assunzioni entro il 2021 (…) Naturalmente si sta lavorando anche alle altre strutture, a partire dal San Carlo».

CONCESSIONI MARITTIME

Sulle concessioni demaniali marittime, Bardi ha chiarito che la Regione sta lavorando nell’ambito della commissione del demanio marittimo per la definizione delle linee guida di attuazione della recente normativa. «Tale disciplina – ha detto – è attualmente all’esame della Conferenza unificata, l’esame verrà ripreso a beve, ci sono anche problemi che investono la Commissione europea e il Consiglio di stato, ma in ogni caso la sistemazione dell’intero settore dipende anche dal Piano delle coste e dei lidi a cui finalmente si sta lavorando».

I FISCHI E MATERA 2019

Sulla Fondazione Matera 2019, poi, il governatore ha garantito che «continuerà a essere operativa» sebbene «ridotta come numero di persone (…) per fare tesoro dell’esperienza di Matera e portarla in tutta la regione per lo sviluppo di un piano del turismo da attuare insieme all’Apt». Anche il turismo, insomma, tra le priorità su cui investire» individuando una figura di «collegamento tra la Fondazione e l’Apt».

«A Matera – ha aggiunto il governatore lucano – ho preso i fischi proprio mentre parlavo della Fondazione che andrà avanti. Io non sono mai stato fischiato in vita mia, non so perché questo è avvenuto. Ma i fischi, se uno li merita o non li merita, il popolo è sempre sovrano. Nessuno, però, deve strumentalizzare».

LE TENSIONI POLITICHE

Da ultimo un accenno ai temi politici. «Ho rapporti eccellenti con Berlusconi, Salvini, Meloni e Quagliariello – ha detto Bardi -, anche a livello regionale ci sono ottime interlocuzioni e posso rassicurare che c’è completa armonia. Siamo la quinta Regione che si è espressa per il referendum maggioritario e sono stato l’unico presidente di Regione che si è battuto contro il taglio dei parlamentari. L’articolo 57 della Costituzione dice che nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a 7. Il taglio non sarebbe dei senatori ma della democrazia. Ringrazio i miei assessori – ha concluso Bardi -, persone corrette e che lavorano, che stanno facendo di tutto per portare questa Regione alla ribalta. Quello che fanno loro lo fanno anche i consiglieri e ce la stanno mettendo tutta».

LO STADIO E IL PIANO STRATEGICO

Rispondendo alle domande di alcuni dei giornalisti presenti il governatore ha confermato l’avvio di «un discorso sul nuovo stadio di Potenza» col sindaco Mario Guarente e il patron dei rossoblu Salvatore Caiata, che è anche segretario regionale di Fratelli d’Italia. Ma ha messo in guardia quest’ultimo da inutili «iniziative individuali» perché «la Regione non può far nulla da sola» e «gli “aut aut” non servono a nessuno».

Infine la polemica col Quotidiano, accusato di «causticità» per aver ricordato i ritardi nella comunicazione delle linee programmatiche dell’amministrazione al Consiglio, e l’elaborazione del piano strategico previsto dallo Statuto regionale. «È vero che ci sono delle scadenze che non sono state rispettate». Ha ammesso il governatore. «Ma badiamo ai contenuti. Con l’approvazione del bilancio in Consiglio verrà presentato il piano strategico».

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