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Vito Bardi, presidente della Regione Basilicata

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POTENZA – Torna la quarantena obbligatoria per chi entrerà in Basilicata da lunedì 4 a domenica 17 maggio. Con l’aggiunta del tampone che verrà effettuato a tutti i nuovi arrivi, anche se non presenteranno i sintomi classici del covid 19. E’ quanto disposto ieri sera dal governatore Vito Bardi, sulla scorta di quanto deciso nei giorni scorsi anche dagli omologhi di altre regioni del Sud, emulando le sue ordinanze dei primi giorni della crisi sanitaria. Poi superate dal divieto di spostamento imposto dal governo su tutto il territorio nazionale.

«Ferme restando le misure statali e regionali già vigenti di contenimento del rischio sanitario» la nuova ordinanza del governatore impone a chi arriva in Basilicata, anche se asintomatico, «a comunicare la propria presenza al proprio medico di base, al pediatra o al numero verde istituito dalla Regione 800996688».

Oltre all’obbligo della comunicazione c’è anche quello di, mettersi in isolamento fiduciario presso la propria abitazione o in un altro luogo indicato come domicilio per quattordici giorni. In questo periodo sono vietati i contatti sociali, spostamenti o viaggi. Chi proviene da fuori regione, però, verrà sottoposto a tampone obbligatorio. Quindi in caso di esito negativo dello stesso la quarantena obbligatoria perderà efficacia automaticamente. In caso di positività, invece, il paziente sarà presa in carico dalle unità sanitarie speciali Covid-19 di competenza e sarà in permanenza domiciliare. L’ordinanza appena emessa da Bardi prevede una serie di eccezioni, per gli arrivi «in ragione di comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute», e «i soggetti che facciano ingresso in Basilicata in ragione di spostamenti funzionali allo svolgimento delle attività inerenti gli organi costituzionali, di funzioni pubbliche anche di natura elettiva, comprese quelle inerenti gli incarichi istituzionali».

La nuova blindatura della regione è arrivata dopo tre giorni consecutivi a contagi zero, che a Potenza città diventano una promettente settimana a contagi zero. Come non avveniva da febbraio. Notevole anche la quota dei pazienti lucani tuttora positivi al covid 19 che oggi dovrebbe scendere ufficialmente sotto quota 200, rispetto ai 373 contagi complessivi (ieri il loro numero è stato rettificato in diminuizione di un’unità dalla task force regionale di gestione della crisi). Anche se il bollettino di via Verrastro già ieri ne segnava 193, al netto di 8 residenti in isolamento domiciliare dopo essere stati sottoposti a test in altre regioni.

Quella che si guarda allo specchio, alla vigilia del ponte che la porterà dritta nella fase 2 del contrasto alla diffusione del coronavirus, è comunque una Basilicata divisa tra l’ambizione all’emancipazione del virus e il timore di una ricaduta. Vuoi per l’annunciato ritorno di altri fuori sede alla scadenza, vuoi per alcune spinte interne verso una ripartenza che inevitabilmente si tramuterà in occasioni di riemersione del virus dai circoli asintomatici in cui con ogni probabilità continua ad annidarsi. Come nel caso di Pomarico, dove per la prossima settimana si preparano già i festeggiamenti di San Michele.

Oggi il governatore ha reso noto che sarà in video conferenza con le parti sociali «sui futuri provvedimenti da adottare in merito alla cosiddetta “fase 2” dell’emergenza». Mentre l’assessore Rocco Leone e il direttore generale del dipartimento Salute Ernesto Esposito hanno confermato che nei prossimi giorni dovrebbe proseguire nei comuni di Tricarico, Irsina e in parte del territorio di Grassano lo screening epidemiologico già effettuato a Moliterno, sottoponendo a tamponi e analisi del sangue «un campione statisticamente significativo includente almeno il 50 per cento dei nuclei familiari presenti in ciascun comune». Intanto proseguono i monitoraggi a tappeto dell’Asp nelle case di riposo con la mappatura completa già realizzata «di oltre 60 macrostrutture, pari a circa il 70% di quelle presenti in Provincia di Potenza».

L’Azienda sanitaria di Potenza in una nota ha ricordato di aver anche avviato lo screening degli agenti della Polizia locale e che a breve avvierà l’attività di mappatura di tutto il personale delle Forze armate. Inoltre ha confermato che «a breve», ripartiranno anche le altre attività sanitarie precedentemente sospese nei suoi vari ambulatori. Alcune delle quali, come anticipato ieri dal Quotidiano del Sud, anche a partire da lunedì 11 maggio.

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