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Massimo Zullino

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POTENZA – Avanti anche senza un rappresentante legale che firmi per i pagamenti e quant’altro occorre al funzionamento del gruppo di maggioranza relativa all’interno del Consiglio regionale lucano. Lasciando il coordinamento del lavoro d’aula al resto della maggioranza e a un facente funzioni come Pasquale Cariello, membro fisso della riunione dei capogruppo in qualità di presidente della I commissione.

Non c’è pace nella Lega Basilicata a oltre 10 giorni dall’addio dell’ex capogruppo Tommaso Coviello, transitato armi e bagagli nei Fratelli d’Italia.
Ieri mattina sono state ultimate le residue formalità per il passaggio di consegne alla guida della pattuglia leghista nel parlamentino lucano. Solo che a raccogliere il testimone dell’ex non si è presentato nessuno. Un caso apparentemente senza precedenti nella storia del Consiglio regionale della Basilicata, che dal punto di vista giuridico – contabile rischia di creare non pochi problemi, specie per il sostentamento di una macchina che tra personale e spese varie costa diverse migliaia di euro al mese.

Tanto più che la gestione delle risorse a disposizione per l’attività politica del gruppo leghista già l’anno scorso era finita sotto osservazione dei magistrati della Corte dei conti. Con la condanna a restituire oltre 50mila euro per una questione apparentemente formale come il fatto di aver reclutato il proprio staff con contratti di collaborazione invece che di lavoro subordinato, imputando in maniera erronea l’esborso, quindi, come spesa per personale, invece che di funzionamento.

A bloccare la successione a Coviello sarebbe stata, ufficialmente, la preoccupazione per le condizioni di salute del neo-vicesegretario regionale del Carroccio lucano, Massimo Zullino, ricoverato da un paio di settimane nel reparto covid del San Carlo di Potenza. Proprio in considerazione del nuovo ruolo ricoperto, quindi, si sarebbe optato per aspettare le sue dimissioni e renderlo partecipe della decisione, da cui dipende un ri-equilibrio interno alle varie anime del partito.
All’interno della truppa leghista, tuttavia, ormai non si dà nulla per scontato.

Nemmeno che il ritorno in campo di Zullino possa imprimere una svolta inattesa ai giochi, per cui l’incarico pareva una questione ristretta tra due suoi oppositori interni come Cariello e Dina Sileo. Nonostante l’apparente riluttanza di quest’ultima a rinunciare al ruolo assegnatole da Bardi di «consigliere delegato alle attività di promozione culturale per il rilancio e lo sviluppo socio-economico della Basilicata».

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