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Rocco Leone, Vito Bardi ed Ernesto Esposito

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POTENZA – Inizia ad assumere toni parossistici lo scontro interno alla Lega in Consiglio. Ma, al di là della guerra a colpi di comunicati stampa, resta il caso politico di un governatore che non riesce a tenere a bada i suoi e a questo punto deve assicurare la tenuta della propria Giunta. Lo scontro tra i vicini di banco leghisti Coviello e Zullino sul caso Barresi – deflagrato ieri dopo il prologo in Consiglio – è solo l’ultimo della serie: arriva poche ore dopo una polemica tra lo stesso Zullino e il forzista Enzo Acito accusato di «mirare al posto di assessore» oggi occupato dalla criticata Donatella Merra. Non solo: sempre venerdì, in I Commissione un inedito asse Lega-FI-IV-Idea-Basilicata Positiva-M5S aveva chiesto chiarezza sulla nomina del romano Gerardo Di Martino a dg del Crob di Rionero.

Per tacere dei malumori, pochi giorni fa, di Basilicata Positiva polemica col suo consigliere Piergiorgio Quarto e, un paio di giorni dopo, di Vizziello (FdI) critico per i facili entusiasmi sulla Facoltà di Medicina all’Unibas. Quanto basta per un feuilleton agostano, che infatti sta animando l’estate lucana. Ecco a voi l’ultima puntata.

COVIELLO SCONFESSA ZULLINO – Il consigliere regionale Tommaso Coviello “prende nettamente le distanze dalle dichiarazioni di sostegno al direttore generale Barresi, rilasciate dal consigliere Zullino in occasione del Consiglio regionale del 7 agosto, con le quali quest’ultimo ha espresso le sue perplessità sulla sentenza del Tar Basilicata che ha dichiarato l’illegittimità, per insufficiente motivazione della nomina da parte della Giunta regionale, del dg all’Aor San Carlo». Coviello rimarca zl’incapacità gestionale del già direttore generale del San Carlo, resasi palese nel tempo in base alle scelte amministrative da lui intraprese e rilevatesi in molti casi confliggenti con il buon andamento della struttura ospedaliera. Sono altrettanto prive di riscontro – continua Coviello – le accuse rivolte da Zullino al direttore generale Esposito e all’assessore Leone, in ordine alla gestione dell’emergenza sanitaria. Il Dipartimento, oltre ad aver avuto un ruolo di primissimo piano nell’eccellente gestione della task force regionale, non ha alcuna responsabilità della cattiva gestione dell’Ospedale San Carlo».

ANCHE LA GIUNTA FA QUADRATO E SI DISSOCIA – «Ci riconosciamo pienamente nelle politiche attuate dall’assessore alla Sanità Rocco Leone e nel lavoro svolto dal direttore generale Esposito. A cui esprimiamo la nostra fiducia e la nostra solidarietà». Così in una nota il presidente Vito Bardi e gli assessori regionali.

«Mi dissocio dalle dichiarazioni del consigliere regionale Zullino, avanzate, come affermato dallo stesso, a titolo personale, riguardo alle critiche mosse al governo regionale durante l’ultima seduta del Consiglio regionale ed in particolar modo ai rilievi mossi alla direzione generale del dipartimento Sanità sulla gestione degli indirizzi amministrativi dati all’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza» dichiara il vicepresidente della Giunta, Francesco Fanelli, che segnala l’assoluta tempestività con cui la Giunta regionale – a seguito della pronuncia del Tar Basilicata – ha deliberato l’immediata decadenza del dg Barresi.

«Una decisione – continua Fanelli – motivata anche dalla totale inefficacia dell’azione gestionale ed amministrativa di Barresi, evidenziata tra l’altro, dal corpo sanitario e dai dipendenti del San Carlo. L’impegno della Lega Basilicata – prosegue il vicepresidente – tenderà ad offrire una sanità sempre più efficace ed efficiente a servizio del cittadino. Il lavoro svolto dal dg Esposito è stato ed è in linea con gli indirizzi politici e programmatici della Giunta, essendosi Esposito inoltre distinto a livello nazionale per la gestione sanitaria sulla emergenza Covid che ha consentito alla Basilicata di risultare la prima Regione covid free. Le discutibili scelte dell’ex dg Barresi sono state esclusivamente il frutto di decisioni autonomamente assunte nell’ambito dei poteri gestionali che la legge riconosce ai manager delle aziende sanitarie».

PEPE: LA POLITICA AVREBBE DOVUTO AGIRE PRIMA DEL TAR – «L’annullamento della nomina di Barresi alla direzione del San Carlo è stata dichiarata illegittima dalla giustizia amministrativa, anche se una simile decisione avrebbe dovuto essere presa dalla politica. Adesso venga subito nominato un nuovo direttore capace e preparato, senza passare dalla nomina di un commissario». Lo dice il senatore e capo del Dipartimento per il Mezzogiorno della Lega, Pasquale Pepe. «Aver cura di un ospedale e di un’azienda sanitaria in genere – spiega Pepe – significa aver cura dei cittadini, dei medici, degli infermieri, di tutto il personale sanitario e non. Significa fare l’esatto contrario di quello che ha fatto finora l’ex direttore generale Barresi presso il principale ospedale della Basilicata. La decisione sulla sua sostituzione avrebbe dovuto essere presa dalla politica all’indomani dell’insediamento della Giunta Bardi. Così non è stato. L’ha fatto, invece, il Tar con motivazioni chiare, annullando la nomina fatta dal centrosinistra, poiché illegittima. Ogni difesa di Barresi è una posizione contro i lucani, contro un nuovo modello di sanità regionale che metta al centro i pazienti, i professionisti della sanità e tutto il personale dell’azienda ospedaliera. Oggi non ha senso difenderlo, oggi ha senso procedere ad una sua sostituzione immediata».

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