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POTENZA – “Mai come quest’anno il vaccino antinfluenzale è di estrema importanza, per diverse ragioni. Aiuta infatti nella diagnosi differenziale da Covid-19 e, di conseguenza, come intuibile, è un’arma di prevenzione dall’ingolfamento del sistema sanitario, che già stenta a riprendersi dopo il blocco della primavera scorsa. Eppure, pare che in Basilicata non ci si sia ripiegati per tempo su un tema tanto delicato».

È quanto afferma il consigliere regionale del Partito democratico, Marcello Pittella. «Le notizie – anche qualificate – che si rincorrono parlano di una dimenticanza del governo regionale al dovuto approvvigionamento. È per questo – aggiunge – che chiedo al presidente Bardi di fare chiarezza sulla situazione. Dinanzi ad una pandemia in atto, ai ritardi accumulati nei mesi scorsi, ed ora all’aumento dei contagi e aggiungo, alla riapertura delle scuole, per le quali va mantenuta la guardia alta, serve fare chiarezza. E’ indubbio che il vaccino antinfluenzale coprirebbe fette di popolazione sensibile ed i più piccoli. Nelle altre regioni, come la vicina Puglia, è già partita la campagna. Cosa accade invece in Basilicata? Bardi dica parole chiare e definitive. Auspico che non si tratti davvero di una dimenticanza. In quel caso – conclude Pittella – sarebbe un atto gravissimo».

E se in Lombardia l’argomento è motivo di scontro politico tra il sindaco di Milano Sala e l’assessore regionale Gallera, in regioni come la Liguria la campagna di vaccinazione parte oggi.

Ritardi anche nel Lazio. «La campagna dei vaccini deve iniziare a metà ottobre, per il picco stagionale della influenza. Noi abbiamo 2,5 milioni di dosi» ha detto ieri il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ai microfoni di “Che tempo che fa”. «Io ho scoperto di avere il Covid, perché avevo fatto il vaccino antinfluenzale, vedendo che avevo la febbre ho capito che qualcosa non andava», ha aggiunto il governatore.

Due giorni fa il Tar del Lazio ha annullato l’ordinanza con la quale il 17 aprile proprio Zingaretti, ha imposto l’obbligo della vaccinazione antinfluenzale stagionale per tutte le persone over 65 (pena il divieto di frequentare luoghi di facile assembramento come centri sociali e case di riposo) nonché per tutto il personale sanitario e sociosanitario operante in ambito regionale (pena il divieto di avere accesso ai rispettivi luoghi di lavoro) raccomandandola anche per i bambini tra i sei mesi ed i sei anni: «Al di là della ragionevolezza della misura (peraltro comunque auspicata dal Cts), la sua introduzione non rientra nella sfera di attribuzioni regionale ma, semmai, soltanto in quella statale – scrive il Tribunale amministrativo laziale nella sentenza con la quale, accogliendo il ricorso presentato dall’Associazione Codici, ha annullato l’ordinanza del governatore –. La normativa emergenziale Covid – sottolineano i giudici – non ammette simili interventi regionali in materia di vaccinazioni obbligatorie».

La sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, a margine della visita all’ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari, dove è stata avviata la vaccinazione antinfluenzale ha sottolineato come «mai come quest’anno è importante vaccinare i bambini. La tutela dall’influenza è un elemento in più di sicurezza anche rispetto al Covid. Al ministero – ha spiegato Zampa – abbiamo previsto che, nella fascia della fragilità, siano compresi i bambini e abbiamo abbassato l’età dell’anzianità, facendola scendere a 60 anni. Ma per i bambini la vaccinazione è fondamentale, per non confondere i sintomi, che sono molto simili a quelli del Covid, e quindi non correre in ospedale e al pronto soccorso, avendo paura che sia di peggio».

A far eco alla sottosegretaria, sempre da bardi l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco: «In Puglia ha diritto alla vaccinazione antinfluenzale un pugliese su due. Abbiamo fatto una gara per 2 milioni 100 mila dosi è già partita la vaccinazione agli operatori sanitari e in questi giorni stiamo distribuendo i vaccini ai medici di medicina generale, che saranno gli attori principali per la vaccinazione della popolazione. Saranno i medici a contattare i pazienti che hanno diritto. Ricordiamo – ha aggiunto Lopalco – che quest’anno più che mai è importante vaccinarsi e che il diritto alla vaccinazione è assicurato a tutti gratuitamente».

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