X
<
>

Anziani al punto di somministrazione di Potenza

Tempo di lettura 3 Minuti

POTENZA – Chiudere tutte le prime dosi di vaccino anti covid 19 per gli ultraottantenni entro il sabato santo del 3 aprile. Anticipando di una settimana i tempi previsti.
E’ l’impegno assunto ieri mattina dal governatore Vito Bardi dopo le tensioni per i ritardi accumulati sul territorio nella fase 1 della campagna vaccinale. Mentre in centri come Potenza si è già chiusa la fase 2, dedicata a insegnanti e forze dell’ordine, e sta iniziando anche la fase 3, dedicata ai cittadini con particolari fragilità. E in altri come Matera si è appena finito con le forze dell’ordine e si sta approntando, con qualche difficoltà, il passaggio al mondo della scuola.

L’INTERVENTO DI BARDI – Il governatore è intervenuto, con una dichiarazione diffusa dell’ufficio stampa della Regione, per rivendicare, ancora una volta, i dati che collocano la Basilicata al secondo posto tra le regioni italiane per la percentuale di anziani che hanno già completato il protocollo vaccinale: 35,8% di ultraottantenni e 40,6% di ultranovantenni. Ma ha anche evidenziato come più del 50% degli stessi ultraottantenni, che diventa «il 54,5% per gli ultranovantenni, abbia ricevuto almeno una prima dose del siero Pfizer o Moderna. Un risultato che al momento è stato raggiunto soltanto in 8 regioni su 20.
«C’è ancora tantissimo da fare, ma stiamo garantendo l’immunizzazione ai nostri anziani più velocemente che altrove». Ha dichiarato Bardi, ricordando «il lavoro prezioso del personale sanitario impegnato nella campagna vaccinale che nei prossimi giorni si estenderà anche alle persone fragili».
«Stiamo mettendo in campo tutte le nostre energie per contrastare la pandemia e sono certo che – ha concluso Bardi – presto, almeno la fase più critica, sarà alle nostre spalle».

LA PIATTAFORMA DI PRENOTAZIONE – Da via Verrastro hanno comunicato anche l’avvenuta attivazione della piattaforma informatica di prenotazione dei vaccini gestita da Poste Italiane (raggiungibile al sito https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/cit/#/login), dove dovrebbero poter aderire alla campagna di immunizzazione i cittadini delle categorie di volta in volta interessate.
Quindi hanno annunciato la partenza delle somministrazioni in 6 comuni dove non era ancora arrivata neanche una fiala di antidoto, come evidenziato nell’edizione di ieri del Quotidiano del Sud. Vale a dire: «Atella, Trecchina, San Chirico Nuovo, Pomarico, Salandra, Pisticci». Mentre oggi dovrebbe essere il turno di «Tramutola e Castronuovo di Sant’Andrea e Acerenza». Dei 57 comuni lucani loro malgrado “no vax”, pertanto, entro questa sera ne dovrebbero restare soltanto 46.

I DATI DEFINITIVI UNIBAS – Intanto, sempre ieri, sono state rese note le cifre definitive della campagna di immunizzazione del personale dell’Università della Basilicata effettuata durante lo scorso fine settimana. Primo test sulla fiducia nel siero AstraZeneca (tuttora somministrato in via preferenziale alla popolazione più giovane) dopo i timori per gli effetti collaterali e lo stop di 3 giorni deciso dall’Agenzia del farmaco.
In quattro giorni, sono state somministrate 663 dosi su 1.043 previste, con una percentuale di rinunce pari al 36%.

I NUOVI CONTAGI – Restano stabili, infine, i numeri sul fronte epidemiologico in senso stretto.
Ieri, infatti, sono stati 116 i nuovi contagi lucani registrati dall’unità di crisi anti virus della Regione. Rispetto a 1.386 tamponi molecolari processati nelle 24 ore precedenti. L’ultimo bollettino diffuso da via Verrastro ha reso noto anche il decesso di un paziente covid 19 di Atella, che ha portato a 407 la conta delle vittime lucane della pandemia. Con 72 guariti di giornata, quindi, il numero dei lucani tuttora positivi al virus è salito a 4.280. Mentre è rimasto stabile a 172 il numero di posti letto occupati nei due ospedali covid della regione: 109 al San Carlo di Potenza, di cui 5 in terapia intensiva; 63 al Madonna delle grazie di a Matera, dove per 8 (1 in meno del giorno precedente) si sono rese necessarie le cure più invasive della terapia intensiva.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

shares