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Una vaccinazione

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POTENZA – Peculato e falso ideologico per induzione. Sono queste le ipotesi per cui nei giorni scorsi la procura della Repubblica di Potenza ha aperto una nuova indagine sulla gestione della campagna vaccinale in Basilicata.
Nella giornata di sabato, come anticipato ieri dalla Tgr, agenti della Squadra mobile e della polizia locale di Potenza, in forza alla squadra anticorruzione del procuratore Francesco Curcio, hanno fatto irruzione nelle sedi dell’Azienda sanitaria del capoluogo per acquisire gli elenchi di chi ha già avuto accesso al vaccino. Quindi hanno sentito come persone informate sui fatti diversi dirigenti dell’azienda, a partire dal direttore sanitario Luigi D’Angola.

Da chiarire, infatti, ci sarebbero i sospetti su alcuni cittadini che avrebbero dichiarato falsamente di far parte delle categorie a cui si è rivolta la campagna di immunizzazione nelle scorse settimane. Come le forze dell’ordine e il personale scolastico. Di qui le prime 5 iscrizioni sul registro degli indagati, a cui nei prossimi giorni, potrebbero aggiungersene anche altre.
Intanto, sempre in tema di vaccinazioni, ieri è arrivata da Roma la secca smentita all’annuncio sull’arrivo in Basilicata, già in questi giorni, di 40 vaccinatori chiesti dal governatore Vito Bardi al generale potentino Francesco Figliuolo, commissario straordinario del governo per l’emergenza sanitaria. Annuncio che era comparso in un lancio di agenzia da Roma, venerdì sera, e poi è stato confermato nella giornata di sabato, anche al Quotidiano del Sud, direttamente dai vertici di via Verrastro.

Fonti della struttura commissariale hanno negato che sia avvenuta persino la «richiesta telefonica del presidente Bardi al commissario straordinario Figliuolo».
D’altra parte, è stata confermata l’attenzione sul fabbisogno sanitario della Basilicata con un monitoraggio da cui è «emersa una esigenza di 61 sanitari».

«Finora ne sono stati reclutati 19 attraverso un bando che è ancora aperto, ferma restando l’opzione preferenziale del ricorso ai medici di base e ai farmacisti». Così dalla struttura commissariale.
«Il commissario e il presidente – hanno concluso da Roma – si sentono spesso sull’andamento della campagna che per gli over 80 in Basilicata sta procedendo molto bene. Si è convenuto che ora bisogna accelerare sui fragili e sulle classi 60-79».

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