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Sono sette i ricoverati in terapia intensiva all’ospedale San Carlo di Potenza

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POTENZA – Lunedì 26 sarà una riapertura «a rischio ragionato» ma senza promozione da zona arancione a zona gialla. Con l’Rt puntuale a 1.24, in evidente crescita rispetto all’1.08 di una settimana fa, e nettamente superiore alla media nazionale dello 0.81, la Basilicata (classificata a rischio moderato) vede infatti sfumare i sogni delle riaperture “in giallo”: così come succede dallo scorso 16 marzo, la regione resterà in zona arancione almeno per un’altra settimana. Mentre qualche parametro suona come un campanello d’allarme, e una nuova ordinanza di Bardi impone da lunedì prossimo al 31 luglio la capienza massima del 50% sui mezzi del Trasporto pubblico locale.

IL RISCHIO – In verità, l’Istituto superiore di Sanità e il Ministero della Salute non hanno fatto altro che confermare la sensazione delle ultime due settimane, segnate da un aumento dei casi, in buona parte riferibili alle recenti feste di Pasqua.
Nel resto d’Italia si osserva un lieve miglioramento generale del rischio, con solo due Regioni (Calabria e Sardegna) che hanno un livello di rischio alto secondo il decreto ministeriale del 30 aprile 2020.
Quattordici tra Regioni e Province autonome hanno una classificazione di rischio moderato (di cui due ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e cinque Regioni che hanno una classificazione di rischio basso.

Tra le quattro Regioni (erano cinque la settimana precedente) che hanno un Rt puntuale maggiore di uno, la Basilicata ha, insieme con la Sicilia, una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/Province autonome hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno. I numeri sono contenuti nella bozza del report settimanale dell’Iss-ministero della Salute.

L’INCIDENZA – Per quel che riguarda gli ultimi sette giorni, l’incidenza in Basilicata è di 201 ogni centomila abitanti (la settimana precedente era a quota 237).
Del resto, in questo momento sono 12 i Comuni lucani in zona rossa: Lavello, Castelluccio Inferiore e Castelluccio Superiore fino a venerdì 30 aprile; Castelmezzano, Atella, Filiano, Palazzo San Gervasio, Rapone, Ripacandida, Rotonda, Ruvo del Monte e Pomarico fino a domani, domenica 25 aprile.

IL BOLLETTINO – Un’ulteriore conferma di una pandemia da covid-19 ancora lontana dall’essere sotto controllo è arrivata dall’ultimo bollettino della task force regionale: nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 1.627 tamponi molecolari: 192 sono risultati positivi al coronavirus e di questi (tasso di positività dell’11,8%).

Sono stati registrati altri due decessi (si tratta di persone residenti una a Grottole e l’altra a Potenza) con il totale delle vittime lucane arrivato quindi a 494. In salita, da 166 a 172, il numero delle persone ricoverate negli ospedali lucani, delle quali però solo undici (una in meno di ieri) in terapia intensiva, sette all’ospedale San Carlo di Potenza e quattro al Madonna delle Grazie di Matera. Con 66 nuove guarigioni (in totale 16.055), il numero dei lucani attualmente positivi è di 5.863 (5.691 in isolamento domiciliare).

I VACCINI – Capitolo vaccini: l’altro ieri, ha segnalato il presidente Bardi, è stato superato «senza problemi lo stress test delle cinquemila vaccinazioni al giorno, che è il contributo della Basilicata per giungere alle 500mila vaccinazioni a livello nazionale. E possiamo anche fare molto meglio». Secondo quanto riporta il sito del Governo, aggiornato alle ore 17.10 di ieri, in Basilicata sono state somministrate 151.030 dosi, l’80,7 per cento delle 187.605 finora consegnate.

DAL TERRITORIO – A margine dell’analisi dei numeri, va messo in evidenza che nei giorni scorsi a Montescaglioso i carabinieri hanno sorpreso e sanzionato 12 persone che stavano consumando alimenti e bevande in un circolo privato. Sanzionato anche il titolare, con la conseguente sospensione dell’attività. Inoltre, per violazione dell’obbligo della quarantena, un uomo, di 62 anni, di Pomarico è stato denunciato in stato di libertà alla magistratura.

Da Abriola, invece, alcuni cittadini segnalano una «situazione grave» mentre si contano oltre 45 positività al covid-19, «La situazione è sfuggita di mano e il sindaco in una diretta fb sostiene che non è nelle sue competenze dichiarare la zona rossa. In questo momento la situazione è sfuggita di mano e non si riesce a tracciare la catena dei contagi».

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