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POTENZA – «Nelle scorse ore ho avuto interlocuzioni telefoniche con il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, e posso annunciare che a breve partirà  un nuovo accordo di collaborazione scientifica con l’Istituto superiore di sanità».

L’annuncio è del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Dopo la denuncia fatta sulle pagine del Quotidiano del Sud, sullo studio dell’Istituto superiore di Sanità nato da un accordo del 2018 con la Regione Basilicata e di cui si erano perse le tracce, ecco che la Regione ci ripensa e interviene per recuperare una collazione – ha detto Bardi – che «negli anni scorsi si è interrotta per un “disallineamento burocratico”, ma siamo pronti a ripartire investendo un milione di euro».

L’annuncio di Bardi nel corso di un convegno a Stigliano sul tema “Ambiente e salute nella transizione ecologica”, promosso dall’Associazione nuova sanità  e benessere (Ansb).

«Sin dal nostro insediamento – ha spiegato Bardi nel suo intervento – abbiamo lavorato per mettere in campo politiche di sviluppo in grado di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, temi di importanza strategica per il futuro della Basilicata e delle aree interne in particolare».

«La settimana prossima – ha annunciato – in giunta adotteremo il piano strategico regionale che è la base per la nostra azione amministrativa in questa e nella futura consiliatura».

Il governatore ha messo in evidenza che «sono state molteplici e di diversa natura le iniziative, soprattutto quelle relative all’impatto dei centri di estrazione petrolifera e di gas che sul nostro territorio rappresentano una risorsa strategica nazionale. Proprio perché le aziende estrattive sono quelle che maggiormente traggono profitto dal nostro territorio abbiamo valutato, oltre alle compensazioni ambientali che sono state definite, un intervento finanziario diretto proprio sui temi di interazione tra ambiente e salute, troppo spesso oggetto di comunicazioni fuorvianti e parziali senza alcun riscontro scientifico».

«Con l’Istituto superiore di Sanità – ha sottolineato Bardi – vogliamo rinnovare l’Accordo di collaborazione scientifica per la valutazione dell’incidenza dei fattori ambientali sullo stato di salute della popolazione residente con particolare riferimento alle attività estrattive. In una delle prossime giunte adotteremo il provvedimento che stanzia quasi un milione di euro. Abbiamo inoltre definito – ha continuato – il progetto Lucas, acronimo di Lucania, Ambiente e Salute che vede insieme Regione, Arpab, aziende sanitarie e istituti di ricerca insieme per rispondere alle crescenti preoccupazioni ambientali e alle conseguenze sulla salute dei cittadini. Su questo progetto, finanziato con le compensazioni ambientali derivanti dalle estrazioni petrolifere, abbiamo la disponibilità di 25 milioni di euro, una somma molto importante per una ricerca scientifica di questa portata».

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