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L'auto bloccata dalla Gru

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POTENZA – “Trasporto eccezionale”. Questa la scritta posta nella parte anteriore e in quella posteriore del mezzo pesante che l’altra mattina, intorno alle 7.30, violando (e non è la prima volta che accade) i divieti di transito ai mezzi superiori alle 5 tonnellate è, come avviene da anni, giunto a Piani del Mattino scortato dal solito furgone bianco e da una vettura. E non sono mancati attimi di tensione visto che i mezzi a un certo punto hanno bloccato, impedendole di transitare, l’auto di una residente che stava percorrendo la stradina per raggiungere Potenza.

L’auto della donna è rimasta “incastrata” nella parte posteriore dal furgone mentre nella parte anteriore la vettura che faceva da “scorta” con un’inversione si è frapposta tra l’auto della residente e il mezzo pesante che per raggiungere la pala ha, visto il blocco che avevano creato sulla stradina, imboccato il terreno che fiancheggia la strada per immettersi poi sull’altra stradina e raggiungere il punto dove c’era la pala. Come se nulla fosse il mezzo pesante si è fermato ed è stata innalzata la mega gru – quasi venti metri – con la quale poi si è proceduto a smontare il rotore – rotore che necessitava di manutenzione – posarlo sul terreno e procedere con le operazioni che dovevano essere eseguite.

Operazioni che sono terminate poco dopo le 18. I cittadini che abitano nelle villette che affacciano sulla stradina principale accortisi del mezzo pesante e soprattutto visto che l’auto di una residente era stata bloccata hanno subito chiamato le forze dell’ordine. Sul posto gli agenti della Polizia locale che hanno multato l’uomo alla guida del mezzo che trasportava la gru. Gru che comunque è stata poi issata accanto alla pala senza che i lavori venissero fermati. Sul posto poi è giunto il vice sindaco, nonché assessore comunale ai Lavori pubblici, Antonio Vigilante che ha parlato con i residenti. Residente che puntualmente continuano ad assistere al transito dei mezzi pesanti nonostante i divieti di transito messi dal Comune.

«È mia intenzione – ha dichiarato l’assessore Vigilante contattato dal “Quotidiano del Sud” – d’accordo con il sindaco, Mario Guarente chiedere al prefetto di convocare a breve un incontro anche con le forze dell’ordine affinché si trovi una soluzione definitiva. I divieti ci sono e devono essere rispettati».

«Certo – ha aggiunto il vicesindaco – la manutenzione è necessario che venga eseguita altrimenti si mette a repentaglio l’incolumità dei residenti» ma «piuttosto che utilizzare queste mega gru, il cui trasporto vìola i divieti di transito che esistono, le ditte potrebbero usare dei cestelli con il manutentore che esegue le operazioni che deve eseguire direttamente sul rotore senza bisogno di smontarlo e metterlo a terra».

Insomma l’amministrazione comunale ha deciso di non tirarsi indietro di fronte a una problematica che a Piani del Mattino si trascina da anni. Anni di proteste e di presidi da parte dei residenti. Residenti che ora stanno anche valutando l’ipotesi di ricominciare, a turnazione, con il presidio anche notturno per evitare che, come accaduto nel recente passato, vuoi per un motivo vuoi per un altro i mezzi pesanti continuano a violare i divieto e a raggiungere la contrada.

«L’altra mattina – si legge in una nota del comitato di Piani del Mattino – abbiamo nuovamente dovuto chiedere l’intervento della forze dell’ordine per denunciare l’ennesimo transito di mezzi pesanti sulle strade rurali». Per arrivare al cantiere il mezzo pesante, l’auto e il furgone «hanno percorso prima via dei Cavalieri di Malta, dove c’è un divieto di transito ai mezzi pesanti superiori alle 5 tonnellate. Poi hanno imboccato via delle Mattine dove c’è un altro divieto di transito ai mezzi pesanti superiori alle 5 tonnellate infine via Fonte Ceciliana, dove naturalmente c’è il terzo divieto».

Divieti che «sono stati posti per motivi di sicurezza» ma che «vengono completamente ignorati visto che i mezzi pesanti continuano a transitare come se nulla fosse» . Non solo. I residenti hanno anche ribadito come «quelle pale eoliche che sono già state installate vicino alle abitazioni e a bordo strada rappresentino un pericolo ma anche un problema visto il rumore che generano». Rumore che «costringe a stare chiusi in casa». Per non «parlare poi del fatto che il paesaggio è ormai deturpato» ma «a questa cultura dell’illegalità e del disprezzo della salute delle persone e del loro ambiente di vita» il comitato cittadino Piani del Mattino «si è sempre opposto – prosegue la nota – e continuerà a farlo».

Poi «chiediamo per l’ennesima volta l’intervento delle Istituzioni che diano risposte concrete sull’accertamento della regolarità urbanistica e di tutela del territorio, di impatto ambientale ed edilizia delle concessioni edilizie (Pas) per la realizzazione delle pale eoliche; sul rispetto definitivo dei divieti di transito ai mezzi pesanti da parte delle autorità competenti, al fine di scongiurare pericoli di incidenti anche gravi; sul ripristino immediato delle ordinanze comunali che vietavano il funzionamento notturno delle pale eoliche in quanto è stato formalmente accertato il superamento delle soglie di legge per il rumore e sui rilievi acustici da parte delle autorità competenti».

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