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SAREBBE stato causato dal tentativo di evitare l’impatto con un cinghiale il terribile incidente stradale occorso martedì sera sulla Statale Bussentina all’auto del comandante del nucleo operativo dei carabinieri di Potenza, Maurizio Laurito.


Ad averne la peggio è stata la madre 80enne del tenente colonnello, Pia Maio, che è stata estratta dalle lamiere dell’auto dai vigili del fuoco ma è deceduta a distanza di qualche ora nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri.


Laurito, che era alla guida dell’auto, avrebbe riportato soltanto alcune lievi escoriazioni, che sono state giudicate guaribili in una decina di giorni.
La notizia è stata riportata da diverse testate del Cilento, che è anche il territorio di provenienza della famiglia del tenente colonnello, originario di un piccolo paese poco distante da Vallo della Lucania, Cannalonga.
La Madza X5 rossa di Laurito stava percorrendo proprio la strada che collega il Vallo di Diano al Golfo di Policastro attraverso il Parco nazionale del Cilento, quando, in territorio di Torre Orsaia, si sarebbe ribaltata sulla carreggiata in un tratto di strada a doppio senso di percorrenza e racchiuso da barriere di sicurezza su entrambi i lati.


La dinamica dell’accaduto è al vaglio dei carabinieri della compagnia di Sapri, al comando del capitano Matteo Calcagnile. Ma stando ai primi rilievi effettuati sarebbe compatibile con una brusca manovra del collega Laurito, per evitare di colpire un animale che attraversava la strada.
Il tenente colonnello è arrivato a Potenza nel 2017, dopo 6 anni di servizio al comando della compagnia carabinieri di Tricarico. Di recente ha fatto parte della commissione di accesso incaricata di vagliare eventuali infiltrazioni della malavita organizzata nel Comune di Melfi. A giugno dell’anno scorso, inoltre, è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica.

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