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Rocco Quaratino (a sinistra) con il sindaco di Potenza, Mario Guarente

Tempo di lettura 3 Minuti

POTENZA – «Se gli indennizzi annunciati sono come quelli di marzo siamo rovinati».

Non usa mezzi termini Rocco Quaratino, che a Potenza gestisce una palestra ed è tra gli organizzatori della manifestazione fissata per sabato mattina in piazza Mario Pagano contro la stretta sull’attività di palestre, bar, ristoranti, piscine, sale gioco e centri benessere decisa dal governo per provare a contrastare la pandemia.

Quaratino, chi c’è oltre a lei dietro questa iniziativa?
«L’altro promotore è Luigi Brienza che gestisce un bar pizzeria nel centro storico. Ma stiamo raccogliendo adesioni da tutte le categorie colpite dall’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri».

Non avete fiducia negli indennizzi economici promessi?
«Il timore è che impongano una serie di vincoli per non farci prendere nulla, alla fine. Ci saremmo aspettati che da oggi ci sapesse già dove fare domanda per essere risarciti. Invece si parla ancora di un ristoro aleatorio».

In primavera non sono bastati i contributi per le partite iva?
«Un’attività come la mia non si tiene in piedi con 600 euro. Pago 5mila euro al mese di affitto per 1.700 metri quadri, e ho 10 dipendenti. Con 800/1000 euro non ci pago neanche una bolletta. Io ho spese per 20mila euro al mese».

E le banche?
«Nessun aiuto neanche da loro. Io ho un ottimo rapporto con l’istituto di credito con cui opero, ma non sono in condizioni di elargire soldi a destra e a manca».

Che reazioni ha raccolto alla sua iniziativa?
«C’è tanta voglia di partecipare tra tutte le categorie interessate. Voglio anticipare che la nostra nasce e sarà una manifestazione assolutamente pacifica e laddove ci fossero elementi violenti saranno immediatamente allontanati. Inoltre verranno adottati tutti i protocolli di distanziamento e prevenzione dal contagio».

Avete già detto che non gradite la presenza di politici in piazza. Quindi come valuta l’attacco mosso dal presidente Vito Bardi al governo sul decreto che anche voi contestate?
«Ringrazio Bardi per aver preso a cuore questi problemi, ma sono altrettanto arrabbiato con lui e tutta la giunta regionale perché su trasporti, sanità e attività produttive non hanno fatto nulla per fare in modo che la Basilicata restasse a contagi zero. Non hanno aumentato i posti in terapia intensiva, hanno lasciato vuoto l’ospedale regalato dal Qatar, tutta la sanità lucana è allo sfascio perché non si è saputa organizzare in materia di contrasto al covid, e non hanno prodotto alcun tipo di aiuto alle imprese lucane».

Beh, di bonus ce ne sono stati in realtà…
«Fatti in maniera sbagliata consentendo a pochissime attività di ricevere 1000 euro, peraltro in qualche caso ancora da elargire. Mi sarei aspettato un posizione ancora più rigida col governo, sebbene sia impossibile disubbidirgli».

In che senso?
«Ci sono attività che non andavano nemmeno menzionate. Le palestre hanno adottato tutti i protocolli di sicurezza. Nei giorni scorsi abbiamo subito dei controlli dei Nas, che hanno dichiarato che a Potenza le palestre sono arci-sicure. Ci dite che siamo apposto e dopo 2 giorni ci fate chiudere? Non c’è stato un solo caso di contagio in palestra, o in un bar…»

A Genzano, in verità, un caso pare che ci sia stato.
«Parliamo di una persona che arrivava da fuori regione ed è andata in palestra comportandosi in maniera negligente».

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