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«UN’irrituale e non sempre rigida applicazione della disciplina della proroga tecnica, in quanto spesso la motivazione è carente della chiara indicazione delle ragioni oggettive e insuperabili dei ritardi nella conclusione della nuova gara non imputabili alla Stazione appaltante (esempio fornitura di farmaci)».
C’è anche questo tra i rilievi nella relazione della Corte dei conti della Basilicata sul rendiconto di bilancio 2019 dell’azienda ospedaliera regionale San Carlo. Assieme alle assunzioni di personale non programmato, ma anche appalti «triplicati», «giacenze fittizie» in farmacia, buchi enormi nell’inventario dei beni mobili, e una dati contabili inaffidabili.

Rilievi su cui l’azienda ospedaliera è stata invitata a porre in atto misure correttive entro 60 giorni.
A segnalare l’abuso delle proroghe tecniche degli appalti ai magistrati contabili sono stati gli stessi vertici aziendali, guidati da agosto del 2020 dal dg Giuseppe Spera, spiegando di aver accertato, a ritroso: «l’esistenza di affidamenti, anche in proroga, senza adeguato provvedimento, per i quali è stato faticosamente ripristinato il corretto iter di gestione amministrativo – contabile».


«Tali situazioni – ha spiegato la direzione aziendale – hanno riguardato sia l’Unità operativa complessa Sistema informativo ospedaliero che il Servizio di ingegneria clinica, nel periodo in cui le relative competenze sono state affidate al medesimo responsabile (prima metà dell’anno 2020)».


Severa la reprimenda della Corte dei conti che ha evidenziato che «l’azienda anche in occasione dell’indizione degli affidamenti diretti dovrà sempre assicurare il principio della rotazione garantendo la massima partecipazione tra i diversi operatori, sicché ogni deroga necessita di una dettagliata, specifica e compiuta motivazione».


«E’ prassi deplorevole – hanno aggiunto i magistrati – il ricorso ingiustificato alle proroghe e agli affidamenti diretti, perché ciò preclude al servizio sanitario la possibilità di conseguire i benefici degli effetti delle dinamiche concorrenziali, ovvero di acquisire sul mercato servizi più economici e qualitativamente migliori».

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