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L’accoglienza dei profughi in arrivo dall’Afghanistan attraverso i corridoi umanitari organizzati dal Ministero degli Esteri italiano ha aperto un ampio dibattito in tutte le regioni italiane. «Anche in Basilicata siamo già pronti per accogliere e prenderci cura, con un apposito percorso che preveda prima di tutto quarantena e vaccinazione, degli afgani che in questi 20 anni hanno collaborato con l’Italia in Afghanistan. L’obiettivo è mettere in campo dei progetti di reale integrazione, che vadano oltre la comprensibile emozione del momento». Con queste parole il presidente della Regione, Vito Bardi è intervenuto sulla possibilità di accogliere profughi afgani in Basilicata.
Sul tema interviene anche Pietro Simonetti del Centro studi e ricerche economiche e sociali che ricorda: «Dal 2015 al 2020 la Basilicata ha ospitato circa 6000 profughi e oltre 600 minori non accompagnati classificandosi ai primi posti per tasso di abitanti a regione accogliente».


La Commissione Regionale Pari Opportunità, inoltre, considerata la drammatica crisi umanitaria dell’Afghanistan, rivolge un appello a tutte le istituzioni della regione Basilicata che possono, anzi devono svolgere un ruolo attivo nel realizzare percorsi di accoglienza dei rifugiati, che sono soprattutto donne e bambini.


La Basilicata ha visto decrescere ed invecchiare la sua popolazione – prosegue la nota della Commissione – Mancano i giovani.
Programmare una corretta accoglienza può dimostrarsi, oltre che eticamente doveroso, un’opportunità per i nostri comuni, soprattutto quelli più piccoli, isolati e scarsamente popolati.
Poiché non possiamo parlare di accoglienza a prescindere da percorsi effettivi di integrazione, chiediamo innanzitutto ai pubblici amministratori, a partire dalle sindache e dalle consigliere comunali – si legge ancora nella nota – di scendere in prima linea, programmare un’accoglienza inclusiva, che consideri anche studio, lavoro e integrazione sociale.
Occorre, infatti, garantire anche un futuro professionale alle ragazze e ai ragazzi afgani costretti ad abbandonare il proprio paese, consentire loro di proseguire gli studi, anche a livello universitario.


Chiediamo alla Regione, all’Università di Basilicata, e a tutto il mondo economico e imprenditoriale di stanziare dei fondi per garantire l’alloggio, il proseguimento degli studi, l’avvio di tirocini per un corretto inserimento lavorativo.


La Crpo, ribadendo l’urgenza della convocazione immediata, a livello regionale, di un tavolo operativo sulla programmazione dell’accoglienza dei profughi afgani, mette a disposizione le competenze delle proprie Commissarie».

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