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«Saranno confermati tutti i servizi presenti nel presidio, alle eccellenze presenti se ne aggiungeranno delle altre»

CHIAROMONTE – Continuano gli incontri territoriali per la presentazione e la discussione, assieme ad amministratori e cittadini, del piano di riassetto sanitario della Regione Basilicata. A Chiaromonte l’incontro si è svolto ieri nella mediateca dell’ospedale “San Giovanni” ed ha visto la partecipazione del presidente della Regione Marcello Pittella e di alcuni componenti del comitato tecnico che ha stilato il piano, tra cui i direttori generali dell’Azienda Sanitaria di Potenza, Giovanni Bochicchio, dell’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza, Rocco Maglietta, e del Dipartimento Salute della Regione, Donato Pafundi. 

“Nessuno toccherà il presidio chiaromontese – ha detto Pittella- ma saranno confermati tutti i servizi già presenti. Tra questi esistono da anni vere e proprie eccellenze, alle quali se ne aggiungeranno delle altre: il Centro dei Disturbi e del Comportamento Alimentare e del Peso, la Residenza Sanitaria Assistita, il Centro per i Disturbi Alcologici e, a breve, il Centro dedicato alla cura dello spettro autistico con un progetto di residenzialità per ospitare i bambini. Tutte le attività ambulatoriali tutt’ora esistenti saranno confermate”. 

Affidandosi all’analisi del contesto sociale nel quale nasce il piano di riassetto sanitario, il direttore Bochicchio ha evidenziato come “in un territorio, in generale quello regionale, in cui è molto alto il tasso di anzianità, è necessario, muovendosi nel quadro normativo esistente, accrescere la percezione di sicurezza”. Inoltre è stato annunciato che, proprio nell’area del Pollino, oltre che in quello della Collina Materana, a breve partirà la sperimentazione del servizio di telemedicina. Esiste già un primo finanziamento d circa 350mila euro per dare il via al servizio. Dopo gli interventi tecnici e istituzionali è stato dato ampio spazio al dibattito, con gli interventi di sindaci, operatori sanitari e cittadini. 

ROSA: QUALE RIFORMA? “Apprendiamo dalle testate giornalistiche che c’è una riforma del sistema sanitario lucano; apprendiamo che il governatore della Basilicata ha un progetto di ridimensionamento delle strutture ospedaliere della regione. Ma noi non sappiamo quale sia. Pittella si è guardato bene dal mettere al corrente della riforma l’unico organo che può approvarlo: il Consiglio. L’ultimo ‘parto’ della mente del governatore non è ancora a disposizione delle Commissioni consiliari che dovrebbero esaminarlo”. E’ quanto sostiene il capogruppo di Lb-Fdi Gianni Rosa che aggiunge “tuttavia, il presidente della regione, in questi giorni, è in giro per la Basilicata a promuoverlo come se fosse già approvato. Verrebbe da pensare che il governatore, viste le ultime ‘cantonate’ prese, si vergogni del provvedimento e cerchi scuse per non portarlo in Consiglio”.

“Non è la prima volta –continua –  che Pittella pensa di essere un ‘despota’ che può fare a meno delle Istituzioni democratiche. Questo atteggiamento insopportabile rappresenta, da un lato, la consapevolezza di Pittella di poter disporre, oramai, a suo piacimento, dei voti della maggioranza; dall’altro, la necessità di non apparire un piccolo dittatore facendo finta di condividere, a cose fatte, la riforma con le comunità interessate più direttamente”.

“Non possiamo ancora esprimere un giudizio sul provvedimento –dice Rosa – non essendo a conoscenza del contenuto. Ma non possiamo esimerci dall’esprimere un giudizio politico sull’atteggiamento del governatore che, forse, pensa che tutto il Consiglio sia composto da vassalli al suo servizio. Che si sia assicurato l’appoggio del centrosinistra dispensando poltrone a destra e a manca e ‘comprando’ il voto dei partiti minori, a noi non interessa. Che i suoi compagni di partito non abbiano un sussulto di dignità e chiedano il ripristino delle regole democratiche e del confronto nell’unica sede deputata ad esso, ci importa ancora meno. Ognuno di loro risponderà al proprio elettorato alla fine del mandato quando i lucani chiederanno cosa hanno fatto a parte alzare la mano e votare acriticamente tutto quello che il loro ‘feudatario’ desidera”.

“Quello che importa – aggiunge – a noi è dire ai lucani che, in Consiglio regionale, c’è ancora qualcuno che, prima di prendere decisioni che influenzeranno le vite di tutti i cittadini, vuole leggere le carte, studiarle e, solo dopo, esprimere un parere. I lucani devono sapere che, di fronte ad una maggioranza basata sul poltronificio e non certo sulla condivisione di idee e di progetti, c’è qualcuno che ancora mantiene la propria integrità. Siamo di fronte ad una dittatura –conclude Rosa – allo scardinamento delle regole democratiche con la connivenza di chi, grazie a quelle regole democratiche, è stato eletto. Siamo profondamente indignati dal comportamento del ‘ducetto’ e dei suoi compari”.

Didascalia foto:
Marcello Pittella (secondo da sinistra) ieri al “San Giovanni” di Chiaromonte

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