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La chiesa della Santissima Trinita? di Potenza

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La canonica sarà abbattuta e ricostruita con un piano in meno

POTENZA – Banchi, confessionali e altri arredi della chiesa della Santissima Trinità di Potenza – dove il 17 marzo 2010, nel sottotetto, vennero ritrovati i resti della studentessa Elisa Claps, scomparsa nel 1993 – sono stati rimossi sabato scorso per permettere l’avvio, nel 2017, di lavori che interesseranno sia il tempio sia la canonica. La notizia è stata confermata da fonti della curia arcivescovile potentina. Dopo il ritrovamento del cadavere di Elisa Claps – scomparsa domenica 12 settembre 1993, quando aveva 16 anni – la chiesa è stata posta sotto sequestro dalla magistratura durante tutta la fase iniziale delle indagini seguite al ritrovamento dei resti della studentessa (per il suo omicidio Danilo Restivo è stato condannato, in via definita, a 30 anni di reclusione).

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La mancanza di interventi ha provocato alcuni danni alla struttura, poi circondata da impalcature per evitare la caduta di materiali, in particolare dai cornicioni. Il progetto prevede che la canonica – danneggiata da infiltrazioni di acqua durante il sequestro – sia abbattuta e ricostruita almeno con un piano in meno rispetto ai quattro attuali e che sia staccata dal corpo della chiesa, dove si interverrà per consolidare la struttura e riparare le parti danneggiate. Nel loro complesso, i lavori dureranno alcuni anni prima della riapertura al culto. La chiesa della Santissima Trinità è una delle più antiche del centro storico di Potenza: se ne parla già in un documento che risale alla seconda metà del 1100. Gravemente danneggiata da un terremoto nel 1857, è stata poi ricostruita nella forma attuale.

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