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Il Cova (Centro Olio Val d’Agri) di Viggiano (PZ)

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nel corso delle ulteriori verifiche condotte sulla rete fognaria all’esterno del Cova, sono state riscontrate tracce di idrocarburi in un pozzetto posto a valle del primo già oggetto d’intervento e sequestro

VIGGIANO (PZ) Facendo seguito alla nota del 7 febbraio scorso, Eni informa che «proseguono gli interventi di messa in sicurezza e la realizzazione di sondaggi del terreno ed accertamenti ambientali interni ed esterni al Centro Olio Val d’Agri (Cova), tramite l’impiego di 5 unità per la realizzazione dei sondaggi. Sono stati effettuati, ad oggi, nel perimetro del Cova sei sondaggi a una profondità dai 6 fino ai 12 metri, e in solo uno dei carotaggi è stata riscontrata la presenza di tracce di idrocarburi. Ulteriori campionamenti del terreno – aggiungono dalla socoetà del “Cane a sei zampe” – sono in corso per definire con precisione il perimetro d’intervento».

Eni, inoltre, conferma che «i piezometri per il monitoraggio della falda acquifera già esistenti nell’area non hanno rilevato la presenza di idrocarburi» e, infine, segnala che, «nel corso delle ulteriori verifiche condotte sulla rete fognaria all’esterno del Cova, sono state riscontrate tracce di idrocarburi in un pozzetto posto a valle del primo già oggetto d’intervento e sequestro. Eni ha quindi tempestivamente dato comunicazione alle autorità ed enti competenti ed ha immediatamente avviato le attività per la messa in sicurezza».

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