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La vergogna della «porta di Basilicata»: 9 anni fa i primi problemi, che periodicamente si acuiscono con il traffico canalizzato verso i centri abitati e i ritardi nella realizzazione delle opere pubbliche

VIETRI (PZ) – 3156 giorni, quasi 9 anni: tutto questo tempo è passato da quando sono stati riscontrati i primi problemi sui viadotti del raccordo autostradale Sicignano-Potenza nel territorio di Vietri. Era una caldissima giornata di agosto del 2008, il 13, quando l’Anas ordinò la chiusura della carreggiata sud del viadotto “Pietrastretta sud”, dopo aver riscontrato problemi strutturali. Poi, a seguire, nei mesi successivi e negli ultimi anni, i problemi riscontrati sui viadotti Torre I, Torre II e Marmo. E, prima di arrivare a Pietrastretta, le demolizioni dei viadotti Franco e Le Carre, già ricostruiti. Tutti nel territorio di Vietri di Potenza.

Fino allo scorso 28 marzo il traffico leggero, sia in direzione Potenza che Salerno, transitava a doppio senso sulla carreggiata nord. Insomma, non grandissimi problemi. Ma dal pomeriggio di martedì scorso – esattamente una settimana fa – la situazione è davvero grave. Il raccordo autostradale, compreso tra gli svincoli vietresi situati in contrada San Vito e Cugni, è completamente chiuso, e tutto il traffico è deviato attraverso il percorso alternativo della Strada Provinciale 94 e nelle contrade vietresi, fino ad una settimana fa utilizzato solo dai mezzi pesanti. Il tutto a causa di due lesioni riscontrate su una trave del viadotto “Marmo” in direzione nord. Insomma, l’unico tratto del raccordo che garantiva Praticamente non esiste, la porta della Basilicata è chiusa. In ingresso e in uscita. Il passaggio è garantito da una strada ai limiti della praticabilità, sulla quale l’Anas – ieri – è dovuta intervenire con urgenza con la posa dell’asfalto nei tratti più disastrati.

Circa tremila i mezzi che quotidianamente percorrono il tratto, e i problemi non mancano. Il traffico è intenso e quasi sempre rallentato, particolarmente nelle ore di punta a causa della presenza dei tantissimi mezzi pesanti. Così come non mancano le lamentele dei cittadini. Da Buccino a Vietri di Potenza sono diversi i cantieri. I più importanti sono quelli di Pietrastretta e Marmo. Per il primo continuano spediti i lavori di varo delle travi. Un lavoro spettacolare per l’ubicazione del viadotto (incastonato nella roccia del monte Vetrice), sospeso per un centinaio di metri nel vuoto. Il 30 giugno 2016 si sono concluse le ultime demolizioni, e le diciassette travi (in ferro) per la ricostruzione del viadotto in direzione sud dovrebbero concludersi tra fine anno e inizio primavera prossima.

Sulla stessa direzione (sud) del viadotto Pietrastretta, procedendo, ci sono i viadotti Torre I, Torre II e Marmo. Per questi altri viadotti (in totale circa 800 metri) le demolizioni sono state fatte e il cantiere è aperto. In corso i lavori di risanamento dei piloni, mentre è stata già realizzata la strada sottostante per garantire l’arrivo sul posto dei mezzi per il trasporto eccezionali delle travi che dovrebbero arrivare dalla Calabria, quasi certamente in cemento. Consegnati due anni e mezzo fa, l’appalto ne prevedeva la consegna entro 760 giorni, quindi a giugno. Praticamente impossibile visto tutto ciò che c’è da fare.

Intanto però, almeno per un’altra decina di giorni, i disagi saranno notevoli. E per limitarli al massimo, Anas si è attivata immediatamente per il ripristino di una vecchia bretella, che consentirà di bypassare il viadotto Marmo e rientrare nei pressi di Pietrastretta, evitando quindi tutto il percorso alternativo per il traffico leggero, sia in direzione Potenza che Salerno. Si tratterebbe di una soluzione ottimale al problema, attraverso una bretella di circa seicento metri a doppio senso che eliminerebbe tanti problemi. Ma una cosa è certa: il raccordo resterà un cantiere per anni. Perché, dopo la ricostruzione dei viadotti demoliti, è già prevista la demolizione di altri, come ad esempio “Marmo” in direzione nord.

IL CASO IN PARLAMENTO Intanto, i deputati di Articolo Uno-Mdp, componenti della Commissione trasporti – primo firmatario Vincenzo Folino – hanno presentato ieri al Governo un’interrogazione relativa alla chiusura del viadotto Marmo, che sta causando disagi agli automobilisti in transito sul raccordo autostradale Sicignano-Potenza, in riferimento alla sicurezza e all’agibilità del tracciato provvisoriamente utilizzato e allo stato dell’infrastruttura principale.

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