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L’ordinanza è stata inviata dall’Ater nei giorni scorsi: la Regione Basilicata avrebbe smesso di pagare l’affitto

POTENZA – Due consiglieri dell’Avis di Potenza hanno cominciato uno sciopero della fame e un presidio davanti alla sede potentina dell’associazione, per protestare contro l’ordinanza di sfratto inviata dall’Ater nei giorni scorsi, e che sarà esecutiva dal prossimo 6 giugno: i particolari della vicenda sono stati illustrati stamani, nel corso di una conferenza stampa, dal presidente cittadino dell’Avis, Nicola Stigliani, e dai due consiglieri, Genesio De Stefano e Salvatore Cioffi.

L’Ater di Potenza è proprietaria della sede (aperta nel 1982), il cui affitto è pagato dalla Regione Basilicata in base a una convenzione triennale: il mancato pagamento dell’affitto, secondo quanto ha spiegato Stigliani, risale al 2009, per una somma complessiva di circa 250 mila euro. Nelle scorse settimane “il Consiglio regionale – ha aggiunto Stigliani – ha approvato una mozione, presentata da Mario Polese (Pd), con cui si impegna la giunta regionale a risolvere la vicenda”, ma l’ordinanza di sfratto consegnata alla Regione sarà esecutiva dal prossimo 6 giugno.

«In questo modo – ha proseguito il presidente cittadino – si mette a rischio l’intero lavoro dell’associazione», che conta oggi circa 2.500 iscritti e donazioni annue di 3.500 sacche di sangue, «con dati tra i più alti nel Mezzogiorno – ha concluso – e un risparmio notevole anche per il bilancio sanitario della Regione».

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