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POTENZA – “In Basilicata sui trasporti ci si deve ‘attaccare’ alla statistica in quanto l’istantanea scattata a fine novembre è oltremodo diversa rispetta a quella scattata otto mesi fa, di fatto l’Intercity risulta essere in orario solo per questo lasso di tempo”. Così il consigliere regionale del Gruppo misto che ha aderito ad Art.1 Mdp, Giannino Romaniello, che afferma: “Nei giorni scorsi, infatti,  l’Intercity 701 è arrivato da Roma a Potenza con ben ‘234 minuti’ di ritardo, non da meno il suo fratello gemello l’Intercity 700 che ha fatto il percorso inverso ha creato non ‘pochi’ disagi, viaggiava con 53 minuti di ritardo. Il record, se così si può definire, se lo aggiudica l’Intercity del 30 Novembre scorso che ha portato in dote ‘negativa’ ben 5 ore di ritardo consacrandosi con la triste nomea del ‘non trasporto lucano’”.

“Più che mezzi di trasporto questi di fatto sembrano veri e propri viaggi di speranza che collegano il Capoluogo potentino e la Capitale che sono stati condizionati in negativo da numerosi guasti ai locomotori derivati da una scarsa o assente manutenzione. I disagi- sottolinea il consigliere – sembrano non affievolirsi, ma aumentano. Infatti, i treni ‘contagiati’ non sembrerebbero solo l’Intercity, ma addirittura i Frecciarossa che fanno della loro ‘mission’ la puntualità, nonostante la grande dote elargita dalla Regione Basilicata stimata in circa 3 milioni di euro. Questi ritardi non sono affatto sporadici se pensiamo che l’Intercity Taranto – Roma ha impiegato 11 ore per arrivare a Termini, ben 5 ore in più del previsto”.

“Mio malgrado – continua Romaniello – mi vedo costretto a dover di nuovo intervenire sul tema trasporti e dopo aver denunciato a fine ottobre del 2016 lo smacco fatto dal Governo a danno della nostra Regione, in quanto dei 94 miliardi destinati al piano decennale delle Ferrovie dello Stato, nessuna risorsa è stata destinata alla nostra Regione. Ad oggi urge richiedere, come già  fatto circa sei mesi, fa l’audizione in terza Commissione consiliare dell’Assessore regionale ai Trasporti per avere un’informativa puntuale sul numero dei passeggeri del Frecciarossa che attraversa la Basilicata ed i relativi introiti che gli stessi hanno determinato per Trenitalia nell’ultimo anno, nonché dello stato del confronto con la Regione Puglia per la sua partecipazione ai costi derivanti dalla istituzione delle due corse di Frecciarossa, considerato che le stesse sono al servizio anche della stessa Puglia, partendo da Taranto”.

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