L'incidente occorso di recente a un autobus della ditta Trotta a Potenza

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POTENZA – È salito sul bus e si è accorto che qualcosa non funzionava come avrebbe dovuto e visto quanto accaduto, soprattutto nell’ultimo mese, sia per tutelare gli utenti ma anche per tutelare se stesso visto che martedì scorso un collega e due passeggeri sono rimasti ferito, ha deciso di non utilizzare quel mezzo che gli era stato assegnato. Per tutta risposta la “Trotta bus” lo ha sospeso in via “cautelare dal servizio con divieto di accesso alla sedi aziendali fino a nuova disposizione”. È accaduto ieri mattina a uno degli autisti che tra l’altro avrebbe dovuto effettuare lo stesso tragitto del bus che martedì scorso è finito fuori strada. Ma l’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico urbano in base a una proroga che, stando al contratto e al bando di gara neanche poteva essere concessa, piuttosto che tenere da conto la segnalazione dell’autista e procedere al cambio del mezzo ha deciso di sospenderlo. E a difesa dell’autista, Maurizio Pelosi che è anche rappresentate sindacale aziendale per la Uil Trasporti è intervenuto il segretario generale, Antonio Cefola che, partendo dalla disponibilità dimostrata dell’amministrazione comunale nel corso dell’incontro che si è tenuto mercoledì con i rappresentati sindacali di Cgil, Cisl e Uil, ha attaccato la “Trotta” che « invece di cercare di risolvere i problemi avvia provvedimenti disciplinare nei confronti dei lavoratori che accertano e rappresentano con relativa documentazione le mancanze dei requisiti di sicurezza e si rifiutano di usare bus non idonei al servizio». Autisti, continuiamo a ricordare, che sin dall’arrivo dell’azienda romana a potenza, non hanno mai mancato di denunciare i problemi relativi alla mancata manutenzione dei mezzi oltre che a tutta un’altra serie di problematiche, come i mancati versamenti al fondo complementare Priamo nonostante le trattenute dalle buste paga. Per non parlare poi della disdetta unilaterale dei contratti di secondo livello oltre che delle anomalie rispetto alle revisioni che i bus comunque riescono a passare nonostante la presenza di problemi meccanici di non poco conto. E proprio dei problemi ieri mattina «sono stati riscontrati – così il segretario generale della Uil trasporti – dall’operatore di esercizio Maurizio Pelosi» che, «nel fare le verifiche al mezzo assegnatogli per effettuare la Linea numero 3, la stessa che l’altro giorno è stata oggetto di un grave incidente con due passeggeri feriti ricoverati all’ospedale», si «accorgeva che il bus su cui doveva prendere servizio presentava tra le altre cose le stesse anomalie, tra l’altro già più volte segnalate» simili a quelle «che hanno provocato l’altro giorno l’incidente in via Parigi». Insomma l’autista si è reso conto che «c’erano problemi meccanici allo sterzo» ma anche «che il pneumatico anteriore sinistro era in un evidente stato di usura». E anche la questione relativa alle gomme lisce montate sui mezzi è stata più e più volte denunciata. Non solo. «Elementi portanti della struttura del veicolo risultavano dissaldati e alcuni fili del circuito elettrico penzolanti». E un problema al circuito elettrico sarebbe stata la causa dell’incendio che ha distrutto il bus che trasportava una settantina di passeggeri che solo per la prontezza dell’autista si sono potuti mettere in salvo. E così, soprattutto alla luce degli ultimi incidenti, l’operatore ha deciso di fare «presente le anomalie e i problemi che aveva riscontrato sul mezzo» che avrebbe dovuto utilizzare ieri mattina». I responsabili della “Trotta”, in tutta risposta, «senza ripristinare le anomalie – ha aggiunto il segretario generale della Uil trasporti – hanno inveito contro l’autista minacciandolo di emanare provvedimenti disciplinare a suo carico». Provvedimenti disciplinari che «prontamente gli sono stati consegnati mentre si discuteva ancora sulla mancanza di sicurezza del mezzo e sulla opportunità di cambiarlo con altro bus idoneo». Visto tutto quello che è successo ai bus – incidenti che hanno di fatto confermato le denunce degli autisti – «non è più ammissibile che un lavoratore, pur di salvaguardare il posto di lavoro debba continuare a mettere in serio pericolo la propria vita e quella dei cittadini». E pertanto «va dato merito al coraggio di chi denuncia inefficienze e pericoli dei mezzi che possono essere evitati con semplici e continui interventi di manutenzione». Cefola ha poi invitato la Trotta a «ritirare immediatamente la contestazione al Pelosi» e «a ringraziarlo per aver evitato un altro eventuale spiacevole incidente».
Al sindaco di Potenza e all’assessore regionale ai Trasporti «una richiesta di immediato intervento a salvaguardia della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini».

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