X
<
>

Una mensa scolastica

Tempo di lettura 2 Minuti

POTENZA – Il 16 novembre il servizio mensa dovrebbe partire. Lo fa sapere l’assessore alla Pubblica istruzione Alessandra Sagarese raggiunta ieri telefonicamente. Il servizio andrà in prorogatio alla Multiservice fino alla fine dell’anno. «Verrà pubblicata a breve la manifestazione di interesse per il periodo gennaio-giugno 2021 – ha detto il membro della giunta Guarente – Fino a fine anno la refezione sarà gestita in proroga dalla Multiservice. Ho chiesto alla società se poteva anticipare i tempi. Nelle scuole dove potrà, dove per esempio sono già presenti i refettori, sarà anticipato. Comunque partirà non oltre il 16 novembre».

Ovviamente i protocolli anticovid obbligano una diversa erogazione del servizio. «Ci sarà un pasto al vassoio. Il luogo dipenderà se la scuola è provvista o meno di refettorio. Cambierà qualcosa anche nel menù. Sicuramente per ragioni di sicurezza non si potrà servire cibo con il mestolo. Penso per esempio alle minestre o la pasta in brodo. Ma sono questioni che il soggetto titolare del servizio dovrà vedere direttamente con l’Asp. Ecco spiegati i tempi più lunghi». Sarà garantita la sanificazione prima e dopo i pasti. Il cibo inoltre verrà cucinato nei vari punti cottura e ogni bambino avrà il suo vassoio preparato in cucina in cui verrà ben isolato e portato al tavolo del bimbo. Nei prossimi giorni i genitori che vorranno usufruire del servizio dovranno prenotarsi presso la stessa Multiservice. A regime fino allo scorso anno i pasti consumati durante il giorno erano circa 1.000. Quest’anno dipenderà ovviamente dalle iscrizioni. La questione mensa, visto anche il ritardo con cui inizierà è stato motivo di scontro politico. Il centrosinistra ha molto criticato la giunta per non aver garantito il servizio nei tempi previsti.

L’assessore Sagarese non ha nascosto le difficoltà incontrate. «In Commissione ho già detto che le nuove linee guida sono arrivate a settembre – ha detto – Chiaramente c’è stato poi la ricognizione dei luoghi, della metodologia. Un mese è andato via tutto. Negli ultimi giorni ci sono stati dei problemi. Ma non dobbiamo dimenticare che c’è una emergenza e noi abbiamo fatto il possibile per risolvere le difficoltà e partire con il servizio».

  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

shares