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La vista laterale della Torre Guevara da via Bonaventura

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IL PRESIDENTE della Provincia Rocco Guarino lo ha detto qualche giorno fa. Molto presto, infatti, cambierà volto, l’aria antistante la torre Guevara. Un intervento, per usare le parole dello stesso Presidente: «che sarà donato alla città». Un progetto, se vogliamo, che rivoluzionerà non solo la fruizione dello spazio, ma anche la “sensazione” dello stesso. Ad agosto, da quanto si è potuto apprendere e se non ci saranno intoppi, si procederà all’abbattimento dell’ex scuola che di fatto ostruisce la visuale verso l’importante monumento.

L’idea messa in piedi grazie dal lavoro dell’ufficio“Edilizia e Patrimonio” permetterà un intervento a tutto tondo che permetterà all’intera area di “liberare” la Torre renderla più visibile ma soprattutto “vivere” un luogo storico a cui i potentini sono molto affezionati. Il primo intervento appunto sarà proprio la demolizione dell’ex ragioneria. Una volta abbattuto si procederà alla costruzione con un altro di minor consistenza volumetrica. Previsti inoltre interventi per una pavimentazione esterna, piantumazione di essenze arboree e di area a prato e dall’installazione di organi d’illuminazione.

Con la nuova pavimentazione l’area, nelle intenzioni della Provincia – sarà così luogo d’incontro e anche di racconto, racchiuso in un ampio spazio verde piantumato ai bordi, attraversato da percorsi e attrezzato per la sosta e l’aggregazione. Il monumento tornerà ad essere quindi ‘attrattivo’ e offrirà la possibilità di conoscere la storia di un frammento della città estremamente significativo». Il primo intervento sarà dunque quello di abbattere quella struttura, inutilizzata da tempo, e fino a qualche anno fa adibita a scuola.

«L’abbattimento – è scritto nella relazione che accompagna il progetto – conforme agli strumenti urbanistici vigenti, consentirà però di raggiungere, soprattutto, risultati di tipo ambientale e storico-culturali, nonché di valenza urbana, in quanto, nel restituire centralità e visibilità alla Torre, l’area sarà riconnessa al centro storico e, nel denso tessuto edilizio della zona, un nuovo ‘affaccio’ si aprirà sulla valle». Al posto della struttura verrà costruito un nuovo manufatto in legno massiccio. Verranno inoltre realizzati due distinti accessi alla struttura: uno per raggiungere lo spazio polifunzionale per meeting e laboratori di divulgazione della stessa storia del castello l’altro per accedere a due salette a uso uffici. Al centro, un patio si svilupperà intorno a un albero (utile a nascondere gli edifici limitrofi) e consentirà la permanenza costantemente all’ombra.

L’intera struttura, di circa 161 mq, sarà realizzata con tecniche di bio-edilizia e materiali ecosostenibili. La facciata sulla piazza, inoltre, sarà interamente vetrata, per consentire la partecipazione degli ospiti alla vita sociale. Nell’area anche l’illuminazione avrà la sua importanza. Si appresterà infatti «al linguaggio formale e funzionale adottato per la pavimentazione e per la differenziazione degli spazi, in modo che i fruitori siano accompagnati lungo i percorsi anche durante le ore serali, grazie a differenti sistemi e corpi illuminanti, illustrati nel corrispondente elaborato di progetto appositamente predisposto». Per il progetto sono stati stanziati dalla Provincia 1.200.000 euro. L’obiettivo, dunque è quello di ridare alla “Torre Guevara” il suo “posto” nel tessuto urbano potentino fondendo in un unico spazio: storia, modernità e ambiente. Un modo per la città di guardare al futuro avendo le sue radici ben piantate sulla propria storia.

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