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POTENZA – Rifacimento delle pavimentazioni, riparazione di murazioni di sostegno del terreno, sostituzione degli organi d’illuminazione e di un padiglione in legno, la ricostruzione del blocco servizi e la manutenzione straordinaria del verde. Sono gli interventi previsti per la Villa Del Prefetto. Un polmone verde della città che presto potrà tornare a pulsare. Il presidente della Provincia Rocco Guarino qualche settimana fa era stato categorico: oltre alla Torre Guevara, anche la Villa del Prefetto sarà un “dono” che l’Ente intende fare alla città.

L’ufficio “Patrimonio ed Edilizia” della Provincia ha redatto il progetto. Interventi quantificati in 1.200.000 euro già stanziati e di ulteriori 600.000 euro che si aggiungeranno in corso d’opera. Come per la “Torre Guevara”, gli interventi, salvo imprevisti, dovrebbero partire il prossimo agosto. L’obiettivo dell’intervento «è – si spiega è scritto nella relazione che accompagna il progetto – di coniugare le operazioni di restauro vero e proprio e di riqualificazione, al fine di raggiungere la piena fruibilità del bene. Oltre alle opere manutentive, di adeguamento e riparative, sono stati programmati quindi, a detto fine, specifici interventi per conferire nuovamente al luogo caratteristiche idonee per la relazione sociale all’aperto e la cura della salute psico-fisica delle persone, cui la Villa era stata già in precedenza destinata, tramite la costruzione di un campo da tennis e il tracciamento di percorsi pedonali immersi nel verde».

Il progetto consta di due parti: il restauro vero e proprio, per ricostituire l’identità storico-architettonica del bene e la riqualificazione per la creazione di spazi e impianti atti a favorirne la fruizione alla cittadinanza. Attualmente la pavimentazione è in asfalto che con il tempo è deteriorata con avvallamenti e ampie fessure. L’asfalto verrà sostituito da pavimentazione in cubetti di ardesia per conferire alla strada caratteristiche di durabilità e anti-sdrucciolevolézza. Importanti saranno gli interventi sulle mutazioni.

Nell’immediato si interverrà muri più piccoli, che presentano problemi risolvibili mediante interventi di «scuci-cuci». In particolare «il tratto di muro di cinta perimetrale, crollato in più punti, che sarà ripristinato dopo un’attenta valutazione del tipo di dissesto, facendo in modo di ridurne l’altezza». Più poderoso quello invece alla struttura di contenimento a monte. «All’esito delle indagini espletate – si legge sempre nel documento – per la progettazione esecutiva, le opere di consolidamento del muro dovessero confermarsi d’importo ragguardevole, si ricorrerà ad altre risorse finanziarie per le lavorazioni strettamente strutturali, mentre potrà farsi fronte coi fondi già ottenuti per il rifacimento del paramento murario in pietra». Particolare attenzione sarà dedicata al verde.

«Le aree di pendenza variabile, ospitano un elevato numero di specie arboree, arbustive ed erbacee in discreto stato vegetativo, che necessitano di manutenzione mediante vangatura, screrbatura manuale di siepi e cespugli, potatura di alberi ad alto fusto, nonché di opere di ingegneria naturalistica, per una lieve riconfigurazione che comporti l’alleggerimento dei pendii, specie a monte dello spazio ludico. Dal punto di vista vegetazionale, il restauro del giardino terrà conto della necessità di adeguati interventi agronomici, miranti a conservare e migliorare lo stato fisiologico e strutturale di tutto il patrimonio vegetale (potatura fito-sanitaria, diradamento, concimazione e manutenzione) e alla sistemazione naturalistica dei pendii.

Saranno inoltre piantumate essenze odorose per la caratterizzazione di ognuna delle tre aree di sosta, per agevolare la fruizione alle persone cieche e ipovedenti». Inoltre »saranno installate mappe tattili agli ingressi della villa, che forniranno la rappresentazione schematica dell’area, alcune informazioni e la localizzazione di punti di riferimento, con descrizione delle caratteristiche principali dei percorsi» e «per indicare la presenza delle gradinate, invece, saranno installati elementi tattili costituenti strisce di pavimentazione, realizzate come superfici dotate di rilievi studiati appositamente per essere percepiti mediante i piedi e anche visivamente contrastate».

Dove prima sorgeva un campo da tennis (parliamo di un’area di200 mq) «sarà attrezzata per l’attività ludica e ginnica all’aperto e sarà munita, in base alla disponibilità finanziaria, di molteplici e specifici strumenti di nuova produzione, che ben s’inseriscono nel contesto naturalistico». Il “ristoro” sarà assicurato da un chiosco che sostituirà quello presente attualmente. «Lo spazio, ideato per favorire il fitness urbano e attrezzare l’area con un’attenzione, sarà anche disponibile ai più giovani, per le attività ludiche e ricreative, per la restante parte, estesa circa 260 mq e utile anche per manifestazioni ed eventi».

Fondamentale sarà anche l’impianto di illuminazione. «Si provvederà a sostituire i corpi illuminanti esistenti con altri aventi migliori caratteristiche, costituiti da pali in acciaio e corpi illuminanti a LED, in grado di garantire la giusta illuminazione e rispettare la natura e la funzione della Villa».

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