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POTENZA – Candidare un nome capace di aggregare nel nome dell’anti-pittellismo un fronte trasversale agli schieramenti tradizionali.
E’ questa l’ultima suggestione all’interno del centrodestra in vista del voto di Lauria, tra i centri lucani più importanti che andranno alle urne il 3 e il 4 ottobre per il rinnovo di sindaci e consigli comunali.


L’idea di un cambio di gioco radicale è andata facendosi strada nell’ultima settimana dopo l’annuncio della candidatura a sindaco per il centrosinistra del senatore Gianni Pittella (Pd). Una personalità ingombrante anche all’interno del suo stesso schieramento. Tanto che qualcuno, anche all’interno dei simpatizzanti democratici, avrebbe già avviato un dialogo con i rivali di ieri per preparare un clamoroso “tutti contro Pittella”. Unico ostacolo a una prospettiva del genere, quindi, resterebbe il capo dell’opposizione all’interno del consiglio comunale uscente, Francesco Osnato, candidatosi anche alle scorse elezioni regionali con la Lega e determinato a ritentare la corsa alla fascia tricolore 5 anni dopo.


Ieri è tornato a farsi sentire anche chi lo sconfisse all’epoca, il sindaco uscente Mario Lamboglia, stroncato dai veti incrociati piovuti sull’auspicata candidatura per un secondo mandato.
Lamboglia ha voluto rassicurare, in qualche modo, sulle sue intenzioni, spiegando di voler continuare, sebbene con un ruolo diverso, a offrire il suo «contributo sui temi politici e amministrativi di più stringente importanza».
Se nel 2016 sul suo nome si concentrarono 4.727 voti contro i 1.622 andati ad Osnato, infatti, alle politiche del 2018 Gianni Pittella ne riuscì a ottenere soltanto 2.666, contro i 2.445 del candidato 5 stelle, e i 1.465 del leghista Pasquale Pepe. E anche alle regionali del 2019 i numeri hanno mostrato una certa variabilità. Col centrosinistra, che schierava tra i suoi candidati per un seggio in Consiglio anche Marcello Pittella, che è riuscito, sì, sopraffare il centrodestra, che invece schierava Osnato.

Ma con appena 3.407 voti contro 2.777. Arrivati al giorno d’oggi quindi, in assenza di indizi su un’inversione di tendenza, qualcuno che pensa al colpaccio c’è. Specie se Lamboglia o altri come lui non dovessero remare a favore di Gianni, e a destra dovesse spuntare un candidato sindaco capace di portare qualcosa in più allo schieramento in formazione.


Intanto una ventina di chilometri più a Sud di Lauria, nel piccolo comune di Viggianello, un altro sindaco uscente, Antonio Rizzo, la sua chance per conquistare il secondo mandato se l’è presa. E ieri lo ha comunicato a tutti i suoi concittadini.


«Portare a compimento il lavoro di tre anni amministrativi e due di emergenza». Questo l’obiettivo annunciato da Rizzo per il bis. «Per accompagnare la comunità ad uscire dalla pandemia e avviare tutti i lavori già finanziati e cantierabili».


«Ho sempre pensato che bisogna fare sempre di più. Con passione, creatività e con l’amore per questo territorio». Ha aggiunto il sindaco del piccolo entro del Parco del Pollino. «Ho tante cose da raccontare e da condividere. Tante cose su cui lavorare insieme ai miei cittadini».

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