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POTENZA – Un aumento significativo, indigesto per molti genitori. Il caro mensa tiene banco nel capoluogo e la polemica sbarca sui social. C’è chi mette a confronto le tariffe di Potenza e Roma con una differenza sostanziale (il capoluogo lucano è il più caro) e c’è chi pensa che i cuochi del servizio provengano direttamente da Masterchef. La sostanza non cambia.

E se lo scorso anno la tariffa massima era di poco più di 4 euro, quest’anno arriverà a ben 6,24 a pasto di tariffa massima. Questo prezzo è riferito alle famiglie che hanno un Isee di più di 12.000 euro. Tanto per fare un esempio nella stessa fascia di Isee a Roma si paga dai 30 ai 43 euro. La differenza è abissale. Ma come si arriva a quella cifra che tanto sta preoccupando le famiglie di Potenza (alcune con più figli)? Lo abbiamo chiesto all’assessore alla Pubblica istruzione del capoluogo, Alessandra Sagarese.

«In premessa dico questo: che la tariffa di 6 euro era già in vigore dallo scorso anno. Grazie a un intervento del Comune lo abbiamo ridotto e le famiglie non se ne sono nemmeno accorte perché la differenza tra ciò che pagavano e i 6 euro se l’è accollata l’ente. Il costo di quest’anno è stato dovuto principalmente alla pandemia. E’ cambiata la modalità di erogazione del servizio che hanno comportato, per esempio, l’impiego di maggior personale perché si serve il pasto in tante aule contemporaneamente e non più nel refettorio. Questo è solo un aspetto. Ce ne sono altri di carattere tecnico che hanno portato a questa cifra. Mentre lo scorso anno l’ente è riuscito a tamponare, quest’anno per il momento ancora non è stato in grado. Inoltre il prezzo a base di gara del bando per il servizio mensa è stato stabilito proprio in 6,24 euro. Quindi anche in futuro il pasto costerà più di 6 euro nel suo prezzo massimo».

A erogare in proroga il servizio, almeno fino al prossimo 31 dicembre sarà la Multiservice sud, già concessionaria fino al giugno scorso. L’amministrazione comunque non vuole stare con le mani in mano e sta cercando proprio in questi giorni una soluzione per ridurre il costo del servizio. Sagarese individua i punti su cui lavorare: «Valuteremo con il primo cittadino e con gli uffici e assessorati tutto quanto è nelle nostre possibilità, magari intervenendo come lo scorso anno.

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