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POTENZA – Due nuovi contagi accertati a Lavello, dove un uomo avrebbe portato il virus a casa dopo una visita urgente al San Carlo di Potenza. Più un terzo caso, ancora dubbio, a Maschito, dove non sono ancora chiari né l’origine del virus né la fondatezza dell’allarme scatenato dalla notizia. Col sindaco che minaccia di denunciare la Regione se è stato commesso un errore.

Sono due centri risparmiati dalla fase 1 quelli appena entrati nel bollettino epidemiologico della pandemia in Basilicata.

A spiegare le circostanze dell’accaduto, a Lavello, è stato il sindaco Sabino Altobello, che in un videomessaggio ha parlato di un contagio «avvenuto qualche settimane fa in ambiente ospedaliero» e poi estesosi a livello familiare da consorte a consorte (entrambi asintomatici).

In seguito alla curiosità scatenatasi attorno alla coppia, tuttavia, è dovuta intervenire dopo poco una comunicazione dell’amministrazione comunale che «visti i comportamenti “incivili” da parte di alcuni concittadini legati ad una sorta di caccia alla donna (o all’uomo)», ha invitato «tutta la cittadinanza a mantenere un comportamento di correttezza nei confronti dei cittadini contagiati e di leale collaborazione nei confronti delle autorità sanitarie».

«Stop al toto contagiato. Stop ai pettegolezzi. Stop ai nomi “buttati” a caso». Così in una nota pubblicata sulla bacheca Facebook del Comune.

Con i tre casi di ieri salirebbe a 394 il numero complessivo dei contagiati lucani, anche tra questi in 231 sarebbero già guariti, e solo 141 risultano ancora positivi.

Intanto proseguono i lavori di realizzazione degli ospedali da campo donati dal Qatar all’Italia, e poi destinati dal ministero della Salute alla Basilicata.

Ieri, in realtà, non è mancato anche un accenno di polemica per alcuni alberi abbattuti nel parcheggio attiguo al San Carlo di Potenza dove dovrebbero sorgere alcuni dei moduli previsti.

Mentre Acquedotto Lucano ha reso noto che «si farà carico di dotare delle infrastrutture idropotabilii e fognarie necessarie ad accogliere i due ospedali da campo». Inoltre ha annunciato che sarà realizzata e installata anche una “Casa dell’acqua” dedicata: «una struttura che erogherà acqua di qualità, dotata di sistemi di filtraggio di ultima generazione, rendendo così immediatamente disponibile la risorsa idrica per garantire considerevoli risparmi sull’utilizzo delle bottigliette d’acqua, anche al fine di salvaguardare e tutelare l’ambiente che ci circonda».

«L’utilizzo dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari – afferma l’assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Donatella Merra – rappresenta l’elemento essenziale per la sicurezza sociale e la salute dei cittadini, per prevenire malattie infettive, assicurare approvvigionamenti idropotabili nei luoghi di residenza, di lavoro e di cura della popolazione e garantire l’efficienza di fondamentali misure di prevenzione primaria».

Merra ha rivolto «il sentito ringraziamento della Regione Basilicata ad Acquedotto Lucano, che – aggiunge – ancora una volta testimonia concretamente la necessaria sinergia istituzionale, finalizzata a garantire servizi efficienti e di qualità per le nostre comunità (…) con le sue professionalità e competenze, per affrontare unitariamente la straordinaria e delicata emergenza per prevenire tutti i rischi legati alla gestione dell’acqua e dei reflui».

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