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POTENZA – Due nuovi casi collegati al focolaio di San Severino Lucano, dove salgono a 14 i contagi (tutti asintomatici o quasi) riconducibili alla cerchia di contatti dell’operaio 27enne che è stato primo paziente scoperto, una decina di giorni fa. Poi c’è un giovane di Trecchina rientrato lunedì scorso da una vacanza in Sicilia, dove era già risultato positivo a un test rapido. Infine un quarto caso a Matera, dove si è presentato al Pronto soccorso, ed è finito subito nel reparto di Malattie infettive, un uomo rientrato nei giorni scorsi dal Nord Italia per motivi familiari.

E’ questo l’esito degli ultimi tamponi processati nei laboratori a servizio della macchina lucana dell’emergenza sanitaria. Quattro nuovi casi a cui in mattinata potrebbero aggiungersene altri. Come pure qualche guarigione in più rispetto alle due segnalate nel bollettino epidemiologico di ieri. Entrambe a Potenza.

A destare maggiore preoccupazione resta quanto sta accadendo sul Pollino, col contagio dei due genitori dei fratellini registrati tra i positivi la scorsa settimana, dopo una visita al «paziente zero» di San Severino. La crescita dei casi registrata negli ultimi 10 giorni, tuttavia, da sola sta mettendo a dura prova anche il funzionamento del Dipartimento prevenzione dell’Asp. Lo stesso che già nella fase calda della crisi aveva mostrato debolezze evidenti scatenando la rabbia di tanti rimasti in attesa per giorni e giorni dell’esito dei tamponi. In particolare nell’ex zona rossa di Moliterno.

Basta pensare a quanto denunciato, proprio ieri, da uno dei pazienti covid in isolamento domiciliare a Potenza, il giornalista Claudio Rinaldi, che ha deciso di raccontare su Facebook la sua delusione per la comunicazione sull’esito negativo di un primo tampone di controllo effettuato. Comunicazione smentita, in seguito, quando all’Asp si sono accorti di un errore nell’inserimento dei dati. Critico anche il sindaco di Trecchina, Ludovico Iannotti, che ha espresso rammarico per essere venuto a conoscenza della positività di un cittadino del suo Comune guardando la tv. Mentre il sistema informatico non rilevava ancora l’esito del tampone effettuato.

Ieri è stata resa nota anche l’individuazione di un altro dei lavoratori stagionali risultati positivi al tampone effettuato all’ingresso del centro di accoglienza di Palazzo San Gervasio che si era reso irreperibile prima della comunicazione dell’ordinanza di quarantena. Con lui è salito a 9 il numero dei positivi trasferiti da Palazzo a Potenza, dove sono ospitati in una struttura attigua all’ex Hotel Vittoria. Per 4, quindi, proseguono le ricerche mentre si intensificano i controlli anti-caporalato nella zona dell’Alto Bradano.

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