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La rsa di Marsicovetere

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POTENZA – La nona vittima tra gli ospiti della casa di riposo di Marsicovetere, in meno di tre settimane. E il totale dei decessi che sale a 39: il triste elenco va aggiornato con una 84enne di Moliterno che dal focolaio della Rsa della Val d’Agri (per cui la procura di Potenza indaga ipotizzando il reato di epidemia colposa) era stata trasferita insieme ad altri anziani all’ex Don Uva.

Un’altra giornata nera anche sul fronte dei nuovi contagi, con la “quota zero” che continua a essere un lontano ricordo: dei 933 tamponi processati il 17 ottobre sono 58 quelli positivi: Potenza (17 contagiati) e Avigliano (8) sono i centri più colpiti. E ancora: 3 a Miglionico, 2 a Matera, Barile, Calciano e Viggianello (si tratta di una persona proveniente dall’Ucraina e lì residente), 1 a Melfi, Venosa, Rionero, Pietragalla, Ruoti, Pignola, Lavello (persona domiciliata in Tunisia), Lagonegro, Tolve, Rotonda, Roccanova, Noepoli e Irsina (altre 2 sono state anticipate dal sindaco Morea). Da fuori regione i casi registrati sono 9 (6 in Puglia, con tampone fatto in Basilicata).

I guariti sono 5. I ricoverati sono attualmente 43: nessuno in terapia intensiva, 38 al “San Carlo (17 a malattie infettive e altrettante a pneumologia Potenza; 2 a pediatria, 1 a medicina d’urgenza e ostetricia), 5 a malattie infettive al “Madonna delle Grazie” di Matera.

Intanto il sindaco di Tito, Graziano Scavone, ieri ha fatto sapere che nelle scorse ore sono stati processati diversi tamponi effettuati negli ultimi giorni, tutti con esito negativo. Da Scavone l’«augurio di pronta guarigione, per il senso di responsabilità dimostrato in questi giorni con l’immediato isolamento domiciliare della rete dei contatti stretti e la sospensione delle attività a rischio».

Poi il ringraziameno a «tutti coloro che in questi giorni, anche ricorrendo a strutture private convenzionate, hanno voluto accertare la propria condizione di salute e stanno rispettando l’isolamento domiciliare. Saranno giorni – continua il sindaco – in cui faremo spesso i conti con ansia e preoccupazione, legittime ci mancherebbe, ma dobbiamo affrontarle con forte senso di responsabilità comune. Iniziamo magari col rinunciare anche a tutti quei momenti familiari e conviviali rinviabili, può aiutare a contenere la diffusione nei nuclei familiari. Per quanto potremo, d’intesa con la dirigenza scolastica e con le autorità sanitarie competenti, proveremo a non interrompere la continuità didattica, o quanto meno a sospenderla solo quando è il caso e comunque avendo sempre a riferimento i protocolli sanitari in vigore per la scuola. Per quanto riguarda l’assistenza alle persone positive continueremo, anche attraverso l’impiego di volontari, a garantire i servizi di consegna farmaci e alimenti laddove richiesti».

Scavone aggiunge: «Stiamo continuando a sollecitare Regione, Provincia e Cotrab per il potenziamento delle corse scolastiche verso e da Potenza, al fine di far viaggiare in sicurezza i nostri ragazzi e i lavoratori pendolari, auspicando che la Regione si affretti a dare soluzioni alle problematiche puntualmente segnalate».

Domattina la riunione del Centro Operativo Comunale «per coordinare, insieme alle forze dell’ordine e di polizia locale, associazioni di volontariato e dirigenza scolastica, le attività per i prossimi giorni e valutare se occorrono nuove misure anche alla luce delle prossime disposizioni ministeriali. Rispettiamo le regole di distanziamento, divieto di assembramento e uso della mascherina ovunque».

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