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POTENZA – Altri due morti, che portano a 42 il conteggio complessivo dall’inizio della pandemia, e 83 nuovi casi in regione, che spingono il numero dei lucani positivi al covid 19, residenti e non, verso quota 800.

Si avvicina in maniera inesorabile la soglia critica dei «1200/1300» pazienti indicata martedì dal governatore Vito Bardi per allontanare lo spettro di coprifuochi e chiusure varie.

E’ questo il dato che spicca dal bollettino epidemiologico diffuso ieri dall’unità di crisi di via Verrastro, seguito, nel pomeriggio, da una serie di anticipazioni su una serie di altre positività che verranno ufficializzate in giornata. Mentre resta fermo a 52 il numero dei pazienti ricoverati in ospedale: 39 a Potenza e 13 a Matera, con 4 persone in tutte per cui si è reso necessario il ricorso alla terapia intensiva.

A destare particolare preoccupazione sono tornati i focolai di Brienza, la casa di riposo San Giuseppe di Brienza e una nota comunità religiosa del posto, attorno ai quali sono stati identificati 14 nuovi contagi (8 residenti e 7 no, ma comunque in isolamento in paese).

Il record di giornata, tuttavia, lo hanno fatto segnare i 20 nuovi casi di Potenza, dove da giorni si fatica a tracciare tutte le fonti di contagio attive.

Timori importanti si sono diffusi a Castelluccio Inferiore, dove è risultato positivo un autista delle Fal, ma l’azienda ha rassicurato sulla prosecuzione del servizio. Quindi a Corleto, dove è stata chiusa per precauzione la scuola per l’infanzia.

Ieri non è mancato nemmeno l’ennesimo caso all’interno dello stabilimento Fca di Melfi.

Le note peggiori, tuttavia, sono arrivate ancora una volta dalla desolazione della casa di riposo Ramagnano di Marsicovetere con la morte di altri due ex ospiti trasferiti nei giorni scorsi a Potenza, uno al San Carlo e uno al Don Uva. La decima e l’undicesima vittima di quello che ormai è di gran lunga il peggiore focolaio di covid accessosi in Basilicata dall’inizio della crisi sanitaria.

A tenere banco a livello nazionale, invece, è stata soprattutto la nuova ordinanza del governatore Vito Bardi, che ha imposto la didattica a distanza almeno al 50%, alternata alla tradizionale didattica in presenza, agli studenti delle scuole superiori. Col plauso del ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia per il «buon senso» mostrato, a differenza che in altre regioni, come la Campania, dove è stata imposta la didattica a distanza al 100%.

Ieri sera da via Verrastro, infine, è arrivata la conferma a uno degli annunci fatti dal governatore nella sua conferenza stampa di martedì.

«Il presidente Bardi, affiancato dall’assessore Leone e dal responsabile della task force Esposito, ha riunito nel palazzo della presidenza i direttori generali delle aziende sanitarie allo scopo di monitorare l’andamento delle iniziative di contrasto alla pandemia pianificate nei mesi scorsi». Così una nota diffusa dall’ufficio stampa della giunta regionale. «Le riunioni di coordinamento (…) proseguiranno fino a quando sarà necessario, in considerazione dell’evoluzione dell’emergenza che al momento in Basilicata è decisamente sotto controllo».

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