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Il San Carlo di Potenza

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POTENZA - Ricoveri  saliti  in 24 ore da 58 a 72. Sette dei quali in terapia intensiva. Mentre la protezione civile nazionale, con gli otto nuovi casi accertati domenica, registra già oltre mille pazienti positivi al covid 19 in regione. 

E’ iniziata così in Basilicata quella che si annuncia come una delle settimane più importanti dall’inizio della crisi sanitaria. Con l’attesa per i primi riscontri della stretta approvata domenica dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e il conto alla rovescia verso la soglia critica dei 1.200/1300 pazienti (ovvero un centinaio di ricoveri ospedalieri), oltre la quale il governatore Vito Bardi, la scorsa settimana, aveva annunciato la necessità di attivare una serie di restrizioni a livello regionale.

A ufficializzare la fine della «luna di miele» col coronavirus, ieri mattina, c’ha pensato Michele Labianca, medico di igiene e sanità pubblica e coordinatore dell’unità di crisi covid istituita a febbraio dalla Regione.

Nel nuovo spazio informativo su Facebook della Regione Basilicata, Labianca ha fatto riferimento, in particolare, a un dato consolidato negli ultimi giorni, che hanno fatto segnare in media una cinquantina di nuovi casi ogni 24 ore. Quanto basta, insomma, per dichiarare conclusa la lunga estate a «zero contagi» della Basilicata. Vale a dire un lungo periodo in cui la circolazione del virus è avvenuta a ritmi molti ridotti e perlopiù tra pazienti asintomatici.

Al riguardo Labianca ha evidenziato l’aumento dell’età media dei pazienti ricoverati.

Sotto osservazione, ad ogni modo, c’è anche la disponibilità di posti letto nei due ospedali covid lucani: il San Carlo di Potenza e il Madonna delle Grazie di Matera.
A ieri infatti, con 65 ricoverati non intensivi, la previsione è che gli 88 posti letto covid complessivi indicati nei piani regionali all’interno dei reparti di Malattia infettiva e Pneumologia (44 a Potenza e 44 a Matera) si esauriscano in meno di dieci giorni (lunedì scorso erano 14 in meno, 51). Di qui la corsa anche per il reperimento di tutto il necessario in termini di strutture per aumentare i posti letto a disposizione, ed evitare il più a lungo possibile di intaccare l’operatività dei reparti di Medicina interna, a cui fanno riferimento pazienti affetti dalle patologie più disparate.

Nel bollettino epidemiologico diffuso ieri a mezzogiorno non ha trovato riscontro la notizia, circolata su alcune testate d’informazione locale, di altri decessi a causa del covid 19.

Il caso più eclatante resta, comunque, quello di Pietragalla dove è stato il sindaco in persona, Paolo Cillis, a comunicare l’esito del tampone post mortem effettuato su un concittadino.

Ieri è stata comunicata anche la positività di altri 2 operai dello stabilimento Fca di Melfi.

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