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POTENZA – Il focolaio di covid registrato all’inizio del mese di settembre nell’Istituto di riabilitazione gestito dai Padri Trinitari di Venosa, è «un evento, a distanza di 20 giorni, rimasto senza compiuto riscontro, senza spiegazione plausibile»: lo ha scritto Francesco Deramo, padre di uno degli assistiti in una lettera aperta inviata al sindaco di Venosa, al ministro della Salute, all’assessore alla Salute della Regione Basilicata e alla Procura della Repubblica di Potenza.


Il firmatario della lettera – che ha un figlio «afflitto da autismo grave e patologia concomitante, che ne riduce la capacità respiratoria» e che è tuttora «in stato di positività asintomatica» – ha ribadito la richiesta di «ricercare cause possibili del dilagare del contagio» e ha sottolineato che vi sono ancora persone ricoverate in ospedale per casi «particolari». La lettera sottolinea la scarsità di informazioni date ai parenti degli assistiti: «Trattasi – ha scritto il padre dell’ospite nell’istituto – di servizio pubblico, garantito da fondi pubblici in aderenza a criteri di validazione e accreditamento, che rassicurano sulla sussistenza e sul valore della gestione».

DOPO TITO, SENISE – A Senise, intanto, Dad fino al risultato dei tamponi per quattro classi della secondaria di primo grado e una dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo “Nicola Sole”: positivi una docente delle medie e una dell’asilo (entrambe vaccinate, la seconda con doppia dose) e un alunno delle medie; scuola chiusa per una settimana, il dirigente scolastico ha diramato una circolare che vale anche per le due pluriclassi della secondaria di S. Costantino e Terranova. Un altro focolaio, dunque, dopo quello registrato nel Comprensivo di Tito, con 9 classi in Dad fino a sabato 2 ottobre e 20 positivi (tra i quali una insegnante).

IL BOLLETTINO – Quindici degli 829 tamponi analizzati in Basilicata nel passato fine settimana sono risultati positivi: il dato è contenuto nel bollettino della task force regionale, che riporta anche due nuove vittime del covid. Negli ospedali sono ricoverate 51 persone, tre delle quali curate in terapia intensiva.
Negli ultimi due giorni sono guarite 57 persone: i positivi sono, in totale, 1.159. Dal punto di vista dei vaccini, nel fine settimana ne sono state somministrate 4.684 dosi: 419.536 persone hanno ricevuto la prima dose (75,8 per cento), mentre sono 372.459 coloro che hanno avuto anche la seconda (67,3 per cento).
La vittima del covid registrata nella giornata di domenica è una 97enne di Venosa, ricoverata nel reparto covid dell’Universo Salute di Potenza, l’ex “Don Uva”.
Dopo alcuni giorni di calo, tornano a risalire i ricoveri: i 51 registrati sono nove in più rispetto a tre giorni fa, mentre resta fermo a 3 il numero delle persone attualmente in terapia intensiva, tutte all’ospedale “San Carlo” di Potenza.

La donna morta all’ex “Don Uva” faceva parte dei dodici positivi trasferiti nella struttura di Potenza dalla casa di riposo “Il filo di Arianna”, dove due settimane fa è scoppiato un focolaio. La signora era vaccinata, ma aveva patologie pregresse.

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